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Il nuovo autovelox "oscurato" con adesivo del M5S. I grillini: "Noi non c'entriamo"

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Matteo Torrioli
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Installato da pochi giorni ha già scatenato diverse polemiche. Il Comune di Fiano Romano, all'interno del progetto presentato alla fine del 2014 “Sicuri sulla Strada”, ha installato un nuovo autovelox in un punto strategico del territorio, teso a far desistere i novelli Hamilton dallo sfrecciare come razzi sulla Via Tiberina. Il sindaco Ottorino Ferilli ha annunciato, sul proprio profilo facebook, di aver installato la nuova macchina su “via Tiberina, via Terracini, via San Sebastiano. Un deterrente per chi ha scambiato Fiano per l'autodromo di Monza. Darà fastidio solo a chi non rispetterà i limiti di velocità mettendo in pericolo la vita degli altri. I lavori di installazione termineranno con la segnaletica stradale”. Non è passato troppo tempo e sul vetro che protegge la macchina fotografica è comparso un adesivo di una vecchia campagna del Movimento 5 Stelle di Fiano. “Non siamo stati noi” hanno fatto subito sapere i grillini. Il progetto “Sicuri sulla Strada” si basa sull'installazione, a margine della strada, di dissuasori di velocità a cabina, visibili agli automobilisti, recanti l'indicazione del limite di velocità e della presenza del controllo elettronico. I velobox sono “cabine vuote” che segnalano agli automobilisti i limiti di velocità della strada che stanno percorrendo e possono fungere da semplice dissuasore oppure, alloggiando al proprio interno le apparecchiature di rilevazione della velocità, avere la funzione di “autovelox”, com enle caso del macchinario da poco inaugurato.