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“Impianti sportivi, qualcuno ha perso la bussola”

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Marco Fuggetta
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Potrebbe arrivare già in settimana in Giunta l'atto di indirizzo dell'assessore Di Fazio che dovrebbe fare chiarezza nei rapporti tra Comune e società sportive sulla gestione degli impianti. Intanto però la rabbia per una polemica non compresa da molte piccole società monta sempre di più. Prova ne è la lettera aperta scritta da Luca Santoprete, presidente dell'Asd Nuova Casette, che accusa "qualcuno" di aver "perso la bussola", con evidente riferimento a chi ha avviato le polemiche dipingendo le società sportive come "enti gestiti e amministrati da soggetti superficiali e negligenti". Santoprete nella lettera ripercorre gli ultimi anni di gestione degli impianti - da quella diretta del Comune alle "Cooperative create ad arte, il cui risultato è ancora oggi sotto gli occhi di tutti" fino ad arrivare ai giorni nostri con il coinvolgimento delle società - e spiega che "se errore contabile c'è stato va rintracciato nella redazione del bilancio di previsione che, volutamente o no, ha dimenticato l'appostamento di risorse da destinare allo Sport. Allora mi chiedo: dov'era chi oggi si erige ad abile contabile?". Per Santoprete la "sterile" polemica "svilisce e sminuisce lo sforzo fatto dagli Enti proprietari degli impianti e dalle società che, con grosso spirito di sacrificio, hanno creduto e credono in un percorso" che permetta di far sopravvivere lo sport nel capoluogo. "Condivido pienamente questi concetti" commenta con il Corriere di Rieti l'assessore Vincenzo Di Fazio. "Se fossi stato consigliere comunale non avrei mai pubblicato quello schema, ne avrei parlato per risolvere la situazione" manda a dire al collega di maggioranza Simone Miccadei. "Quello schema di 372mila euro di debiti delle società è puramente contabile. I dati veri sono ben altri. Da quei 372mila, infatti, vanno scalati i lavori che tante società hanno fatto sugli impianti, i pagamenti effettuati da persone fisiche per conto della società e non calcolati dalla ragioneria, e i 100mila euro di contributo che il Comune chiese nel 2010, anch'essi mai scalati. Insomma, i 372mila sui quali si è molto favoleggiato non sono veri". I dati reali arriveranno "tra un paio di mesi" dopo che l'assessore avrà incontrato "una per una" tutte le società per rifare i conti da capo. Ma intanto a breve in Giunta arriverà l'atto di indirizzo per riorganizzare il settore. Previste, tra le altre cose, la rateizzazione per i debitori e l'applicazione, da parte di Sogea, delle stesse tariffe utilizzate per il Comune, evitando d'ora in poi che le società sportive paghino come normali società commerciali.