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Ecco la "manovra" del Comune per evitare il dissesto finanziario

Paolo Giomi
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Approvato con i soli voti della maggioranza il piano di riequilibrio decennale che da qui al 2025 porterà il Comune di Montopoli ad una robusta contrazione della spesa per appianare un debito che, con il passare del tempo, ha raggiungo la cifra di quasi 2 milioni di euro (per l'esattezza un milione e 842mila euro). Frutto, come ormai è noto a tutti nel Comune sabino, del famoso “buco” di bilancio generato dall'attività illecita di due ex dipendenti municipali, chiamati a giudizio presso il tribunale di Rieti il prossimo 17 novembre per rispondere delle accuse di peculato e appropriazione indebita, dopo una lunga e delicata attività di indagine condotta dalla Guardia di finanza. Ma in attesa dell'iter giudiziario i conti del Comune devono essere tenuti, e la voragine economica in qualche modo ripianata. Così, come già deciso nella seduta del bilancio “ordinario” tenuta lo scorso 29 luglio, martedì pomeriggio il Consiglio montopolese ha ratificato il nuovo piano di rientro del debito, che ora passerà al vaglio della sezione regionale della Corte dei conti, la quale, a sua volta, si dovrà esprimere per dare il via libera definitivo alle misure di contrazione della spesa.Nessun settore sarà risparmiato: dal personale - le cessazioni e i pensionamenti in programma da qui ai prossimi anni non saranno rimpiazzati - al taglio di alcuni servizi esternalizzati. Come ad esempio la pulizia degli edifici comunali, o una parte della manutenzione del patrimonio pubblico. Ad agevolare il percorso in salita che il Comune ha intrapreso per evitare il dissesto arrivano anche le cessioni di alcuni mutui, come quello per gli acquisti degli scuolabus, e un piano già avviato di efficientamento energetico degli edifici pubblici, nonché di risparmio sulle spese energetiche, che assottiglierà i costi delle bollette. Compresoil piano di snellimento degli oneri legali, con la costituzione di un ufficio ad hoc che dovrà gestire tutte le controversie in ogni grado di giudizio.Niente più esternalizzazioni a professionisti, dunque, almeno per il prossimo decennio. Non va dimenticata, nell'ottica di snellimento della spesa pubblica, anche la riscossione di somme provenienti da accertamenti tributari legati alle tassazioni pregresse, misura quest'ultima che diversi Comuni in Sabina (e non solo) stanno potenziando per rimpolpare le casse pubbliche sempre più prive di risorse da poter spendere. E questi sono solo i punti chiave della nuova “manovra” varata dal Comune di Montopoli per evitare il dissesto finanziario.