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Aut-aut di Fara: "Pronti a uscire dalla Saprodir se non si realizzeranno gli impianti"

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Monica Puliti
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“Se la Sa.Pro.Dir. non dovesse realizzare quell'impiantistica che è parte fondante della sua costituzione, non vedo a che pro noi dovremmo rimanere a far parte di questa società”. Lo dice senza giri di parole il sindaco Davide Basilicata, interpellato sulla questione rifiuti – e nello specifico sul maxi-appalto di affidamento dei servizi pubblici locali meglio noto come “global service” – nel corso di un consiglio comunale che fa passare quasi in secondo piano l'approvazione delle aliquote delle imposte comunali per l'anno in corso. “La nostra presenza all'interno di questa società – dice Basilicata – è legata al fatto che Sa.Pro.Dir. nasce con un duplice scopo, quello di fare il servizio di raccolta, ma soprattutto quello di realizzare degli impianti che nel Reatino non ci sono”. Più che mai chiaro il concetto secondo cui, venendo meno questo requisito, il secondo Comune della provincia revocherà la sua adesione alla realtà societaria. Ipotesi che, viste le lungaggini accumulate nel corso degli anni e la situazione non proprio chiara dell'ente Provincia di Rieti, non è poi tanto peregrina.   IL SERVIZIO COMPLETO SUL CORRIERE DI RIETI  E DELLA SABINA IN EDICOLA IL 31 LUGLIO