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Rifiuti in fiamme nella discarica abusivaa due passi dalla Salaria

Paolo Giomi
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Una colonna di rifiuti in fiamme, come in altre “calde” stagioni di altri territori altrettanto “caldi”. Stavolta però siamo a due passi dal principale centro abitato della Bassa Sabina, Passo Corese, a neanche 10 metri dalla strada più trafficata della provincia, la Salaria, e a qualche decina di metri da uno dei centri produttivi più in espansione del Comune di Fara Sabina, quello dei Piani di Insediamento Produttivo (Pip). La montagna di rifiuti abbandonata sulla Vecchia Salaria ha preso fuoco, forse per il caldo (che comunque rende difficile l'autocombustione), forse per l'intervento doloso di ignoti. Ben presto la colonna di fumo si è alzata alta in cielo, diventando ben visibile dai tanti passeggeri della consolare, e ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri, impegnati per diverso tempo non solo nel domare le fiamme, ma nel fare in modo che il fuoco non bruciasse l'intera pila di immondizia abbandonata lì da chissà quanto tempo. Già, perché la storia, purtroppo, non è nuova a nessuno: il tratto di Vecchia Salaria che delimita il confine territoriale tra i Comuni di Fara Sabina e Montelibretti è da tempo una sorta di “terra di nessuno”, dove viene gettata spazzatura ovunque. Un'istantanea degna della peggiore situazione di abbandono nella peggiore periferia del mondo. E neanche in un angolo isolato del Comune, ma in bella vista nell'area spartiacque tra due strade trafficatissime. Che tra lo sdegno, la rabbia, e purtroppo anche una buona dose di indifferenza, si mostra in tutto il suo degrado. Senza che nessuno se ne interessi.  IL SERVIZIO COMPLETO NELL'EDIZIONE DEL CORRIERE DI RIETI E DELLA SABINA IN EDICOLA IL 2 LUGLIO