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Dalla Prefettura una commissione per valutarelo scioglimento del Comune per mafia

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Paolo Giomi
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Dopo aver sollevato dall'incarico il sindaco Sergio Menichelli, arrestato nell'inchiesta su Mafia Capitale, ora la Prefettura di Roma nomina una commissione d'accesso incaricata di passare al setaccio le carte del Municipio di Sant'Oreste, al fine di verificare se vi siano i presupposti per procedere allo scioglimento del consiglio comunale per mafia. Evento che, se certificato, non avrebbe precedenti nella storia di tutta la Sabina. Nuovo scossone nelle stanze del piccolo Ente ai piedi del monte Soratte, dove nelle ore scorse è stato protocollato il documento proveniente dagli uffici di Palazzo Valentini che nomina i due vice del Prefetto Pecoraro Raffaele Bonanno e Francesco Ioculano, più la dottoressa Nadia De Laurentis, come componenti dello speciale pool che da qui ai prossimi 90 giorni avrà il compito di esaminare tutti i documenti dell'Ente. Per verificare, riporta testuale il decreto prefettizio, “se vi sia compromissione tra l'attività amministrativa e politica con la criminalità organizzata, come emerso dalle indagini di polizia, tale da condizionare la libertà di autodeterminazione degli organi elettivi, del buon andamento della trasparenza, nonché il regolare funzionamento dei servizi e delle funzioni dell'ente locale”. IL SERVIZIO COMPLETO NELL'EDIZIONE DEL CORRIERE DI RIETI E DELLA SABINA IN EDICOLA VENERDI' 16 GENNAIO