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Immigrati in città, crescono le proteste per litigi e schiamazzi notturni

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Marco Fuggetta
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E' sceso il silenzio sulla situazione dei rifugiati a Rieti, dopo il clamore mediatico sollevato dal caso dello sgombero del villino di via Salaria, poi successivamente rioccupato da almeno una dozzina di immigrati che, nei mesi precedenti, lì avevano trovato accoglienza, salvo poi rimanere senza luce né gas. Diverse le segnalazioni che da qualche tempo stanno arrivando anche alla redazione del Corriere di Rieti da cittadini che, da un lato, si preoccupano di eventuali o potenziali problemi di sicurezza, dall'altro delle condizioni di vita di questi gruppi di migranti che destano qualche interrogativo. Stando alle chiamate dei lettori sarebbero almeno un paio le situazioni che attirerebbero l'attenzione soprattutto dei residenti delle abitazioni vicine alle strutture che ospitano i gruppi di immigrati. In un caso si tratterebbe di un appartamento nella zona di Vazia che ospiterebbe un numero troppo alto di persone rispetto alle effettive capacità dell'alloggio. Un altro caso che sta generando segnalazioni, e in alcuni casi anche qualche rimostranza, riguarderebbe una struttura a ridosso del centro cittadino che ospita, appunto, alcuni migranti rifugiati, gestiti da alcune cooperative reatine. Residenti della zona avrebbero lamentato eccessivi livelli di rumore e schiamazzi nelle ore notturne, raccontando anche di alterchi che si sarebbero registrati in più di un'occasione con l'intervento, pare, delle forze dell'ordine.