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Anziana di 93 anni portata in reparto dopo 17 ore di attesa al pronto soccorso dell'ospedale di Rieti

Monica Puliti
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Incredibile vicenda al pronto soccorso dell'ospedale de' Lellis di Rieti. Protagonista è un'anziana di 93 anni della provincia: la donna, con problemi respiratori, è stata condotta in ambulanza al pronto soccorso alle 19.30 del 27 gennaio e solo oggi, 28 gennaio, a mezzogiorno, è stata portata in reparto, dopo ben 17 ore di attesa, tra lo sgomento dei parenti e la sofferenza dell'anziana. Per tanto tempo, dunque, la donna è rimasta tra le barelle del pronto soccorso mentre i parenti, allibiti, venivano rimbalzati dal personale sanitario tra giustificazioni e presunte impossibilità di ricoveri in reparto. Una situazione difficile, vista anche l'età della paziente. Nel frattempo l'Azienda sanitaria locale ha spiegato così l'accaduto: "La signora, giunta presso l'unità di Medicina e Chirurgia di Accettazione e d'Urgenza dell'Ospedale de' Lellis alle ore 19,38 di lunedì 27 gennaio, è stata presa in carico dal personale medico ed infermieristico della struttura dopo 30 minuti e sottoposta a un approfondimento clinico con tempi e modalità consone alla patologia riscontrata alla paziente: in particolare, sono stati eseguiti esami ematici completi, emocolture, esami di radiologia, consulti e visite specialistiche. Dall'accesso alla struttura d'emergenza al ricovero in reparto, la donna, non soltanto ha effettuato le visite specialistiche e gli esami necessari per diagnosticare la patologia per cui era ricorsa alle cure ospedaliere, ma è stata costantemente monitorata da personale altamente specializzato e fatta oggetto di terapia farmacologica del caso. Le ‘buone pratiche' prevedono che il processo di cura che si attiva all'interno del Pronto Soccorso non superi le 24 ore; limite che nel caso specifico è stato assolutamente rispettato. Sostenere pertanto che il percorso che ha portato al successivo ricovero della paziente, avvenuto questa mattina presso la Holding Area, sia stato ‘un'odissea', oltre a non essere corretto, non rende l'idea della situazione reale, contestualizzata al periodo. Tale percorso è avvenuto in un periodo in cui è in corso, presso l'Unità di Medicina e Chirurgia di Accettazione e d'Urgenza dell'Ospedale de' Lellis di Rieti, come in tutti i Pronto Soccorso d'Italia, un crescente aumento di accessi (+15-20%) causato dal cosiddetto Picco epidemico stagionale per influenza complicata (polmoniti, pleuriti, insufficienza respiratoria), con un numero elevato di pazienti fragili e anziani ultra 70enni affetti da pluripatologie. In queste ultime ore, tale iperafflusso, risulta ulteriormente ‘complicato' dalle notizie che si rincorrono sui media, relative all'infezione da coronavirus, che stanno generando nella popolazione tensioni e paure, con un ricorso improprio al pronto soccorso”.