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Rieti, a Fara Sabina dipendenti comunali ancora senza riscaldamento

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Monica Puliti
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Resta spenta gran parte dei riscaldamenti negli uffici comunali di Fara Sabina.  Ed è soprattutto nella storica sede del capoluogo, che si vivono le condizioni di maggior disagio. A più di dieci giorni dalla segnalazione resa pubblica da alcuni consiglieri di minoranza, che hanno fatto proprio il malcontento del personale e del netto atto d'accusa delle rappresentanze sindacali, che hanno intimato al Comune il ripristino delle normali condizioni lavorative, poco o nulla sembra essere cambiato.  E la situazione, con l'arrivo del primo vero freddo invernale, sembra destinata a peggiorare nei prossimi giorni, quando le previsioni meteo annunciano l'abbassamento ulteriore delle temperature in tutta l'area. Il tutto nella quasi totale indifferenza dell'amministrazione comunale, che pure vive e “lavora” in quelle stesse aule rimaste al freddo.  Amministrazione presa di nuovo di petto, stavolta, dal coordinamento farense del Partito democratico, per voce del segretario locale Stefano Agneni e del consigliere comunale di minoranza, Paolo Spaziani.  “Durante questi anni l'amministrazione Basilicata si è impegnata con costanza nel perseguire la svendita e la distruzione del patrimonio e dei servizi pubblici del nostro Comune – tuonano i due esponenti politici –. Emblematici, in questo senso, i problemi riscontrati nella sede comunale di Fara Sabina capoluogo, dove oltre alle croniche mancanze dei servizi di telecomunicazione, da qualche tempo non funziona più neanche il riscaldamento”.  “Come Partito democratico di Fara in Sabina - aggiungono Stefano Agneni e Paolo Spaziani - esprimiamo la nostra vicinanza ai dipendenti comunali della sede del capoluogo, costretti a lavorare in condizioni disagiate, denunciando al contempo il lassismo e l'incapacità nel tutelare i beni comuni e il lavoro, da parte di tutti gli esponenti amministrativi della destra farense referenti della zona alta del Comune”. Paolo Giomi