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Scontro tra consulenti al processo per il crollo delle palazzine ex Iacp di Amatrice

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Monica Puliti
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“Scontro” tra consulenti, ieri, nel corso della nuova udienza fiume del processo per il crollo delle due palazzine dell'ex Istituto autonomo case popolari di piazza Sagnotti ad Amatrice, venute giù la notte del 24 agosto di tre anni fa a seguito della prima, violenta scossa di terremoto. Fu un evento di portata eccezionale oppure, come sostiene la Procura, quegli edifici vennero costruiti senza seguire le norme antisismiche, cosa che provocò la morte di 18 persone - tante ne rimasero sotto le macerie - per la quale sono chiamate a rispondere di disastro colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni cinque persone?  Questa è la domanda a cui le parti, a suon di consulenze, stanno cercando di dare una risposta, con i consulenti della Procura da una parte - l'ingegnere Adriano De Sortis, il professor Antonello Salvatori e l'ingegner Danilo Ranalli -, impegnati a dimostrare che quelle palazzine furono costruite male e che il sisma del 2016 non fu un evento eccezionale; e i consulenti dei responsabili civili dall'altra - il professor Franco Braga per il Comune di Amatrice (difeso dall'avvocato Mario Cicchetti) e l'ingegner Guida per l'Ater -, che hanno contestato la tesi tecnica dell'accusa. In aula, ieri, è entrato anche il verbale dell'udienza del processo per il crollo della torre campanaria di Accumoli, che provocò la morte di quattro persone, per dimostrare, sostiene Cicchetti, “la contraddittorietà e l'inattendibilità dei consulenti dell'accusa”, specie quando si fa riferimento alla “direttività” dei terremoti, da cui dipendono gli effetti dell'evento sismico. Fenomeno che non sarebbe stato preso a riferimento per gli elaborati tecnici depositati nei mesi scorsi. I cinque imputati al processo sono: l'allora direttore tecnico dell'impresa, Ottavio Boni, l'ex amministratore unico della stessa impresa, Luigi Serafini, il presidente pro-tempore dell'Iacp, Franco Aleandri, il geometra del Genio civile, Maurizio Scacchi, e l'allora assessore del Comune di Amatrice, Corrado Tilesi. M. P.