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Omicidio a Rieti, la Scientifica analizza gli indumenti di Braulina

Monica Puliti
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E' stata eseguita ieri, dalla polizia scientifica di Roma, l'analisi sui reperti oggetto di sequestro, da parte dei colleghi reatini, la notte del 25 novembre nell'abitazione di via Dionigi, nel quartiere di Campomoro, dove è morto Valerio Amadio. L'uomo, come stabilito dall'esame autoptico eseguito dal professor Luigi Cipolloni lunedì mattina al de' Lellis, è morto carbonizzato. A gettargli addosso la benzina contenuta in due bottiglie la compagna Braulina Cozzula, che si era procurata il liquido infiammabile uscendo di casa all'ora di cena, con i due figli, sembra dopo una lite. Nella giornata di ieri l'avvocato difensore Tiziano Principi ha incontrato per la prima volta, dal giorno della tragedia, la sua assistita, ancora ricoverata al reparto grandi ustionati del Sant'Eugenio di Roma, piantonata con l'accusa di omicidio aggravato e in stato d'arresto. Per quanto riguarda l'analisi dei reperti, si tratta soprattutto di indumenti, tra cui i vestiti e le scarpe che la donna e i figli avevano addosso quella sera, oltre ad altri oggetti recuperati la notte stessa, durante l'analisi della scena del crimine, da parte degli agenti della polizia scientifica di Rieti. Anche il magistrato ha effettuato un sopralluogo all'interno dell'appartamento distrutto dalle fiamme. Per ora l'abitazione rimane sotto sequestro anche se le finestre della zona giorno non ci sono più, quindi porta sigillata ma tapparelle e vetri inesistenti con la scena del crimine esposta ad agenti esterni. P.C.