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Nuovi accorpamenti scolastici: Poggio Bustone e Rivodutri si salvano unendosi a Leonessa

Monica Puliti
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Atto finale per il dimensionamento scolastico: Poggio Bustone e Rivodutri si tutelano accorpandosi con Leonessa che godrà, come Comune del cratere sismico, della deroga per un ulteriore anno insieme ad Amatrice, Antrodoco e Cittaducale. Ieri mattina nella sala consiliare di Palazzo d'Oltre Velino si è svolto un incontro sul dimensionamento scolastico sul quale, a breve termine, si esprimerà la Regione Lazio. Molto positiva è stata giudicata la decisione di Poggio Bustone e Rivodutri di unirsi con Leonessa, dopo il dietro front riguardo a Contigliano e il rifiuto a guardare verso l'Istituto Marconi. Una scelta che ha salvato i due comuni mettendoli al sicuro non solo per il prossimo anno. Leonessa, Antrodoco, Cittaducale e Amatrice, tutti comuni con istituti sottodimensionati, si sono aggiudicati una deroga perché tutti ricadenti nel cratere sismico. Fuori restano invece Torricella e Petrella Salto per i quali comunque verrà richiesta una deroga alla Regione così come era stato deliberato dai sindaci. La delibera è stata votata da tutta la maggioranza mentre i due esponenti dell'opposizione presenti, Micheli e Angelucci, si sono astenuti. Sui social Angelucci ha commentato di aver assistito a “una bella discussione oggi in Provincia sul futuro delle Scuole. È stato votato il piano di accorpamento, che a me però non piace per niente. Unire realtà didattiche e territoriali troppo diverse tra loro non è la risposta. Continuerò in una battaglia per il buon senso”. Nella stessa giornata di ieri la delibera provinciale è stata inviata alla Pisana alla quale ora spetta il giudizio finale da esprimere entro breve termine viste le imminenti festività natalizie e l'apertura delle preiscrizioni scolastiche al primo gennaio. La convocazione a Roma, per Rieti e le altre province del Lazio, è stata fissata al 9 dicembre per cui o in quella sede o nei giorni immediatamente successivi si conoscerà il destino delle scuole nel prossimo anno scolastico. “E' stato il massimo possibile – ha dichiarato la consigliera provinciale Claudia Chiarinelli con deroga alle Politiche scolastiche – considerando la volontà della Provincia di rispettare le decisioni dei sindaci nelle delibere presentate, dei pareri dei sindacati, dei dirigenti scolastici e del dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale Lorenzini” ora in pensione. Nel corso dell'incontro, alla presenza anche di alcuni sindaci del territorio, non ci sono stati malumori né rimostranze: “la ratio del dimensionamento è stata ben recepita” ha dichiarato la Chiarinelli auspicando per il futuro un dimensionamento più strutturato nell'ottica di un progetto condiviso. Inevitabilmente l'attenzione della Chiarinelli volge alla nomina del nuovo dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale, auspicando che sia “del territorio e che conosca la realtà composita in cui dovrà lavorare”. Laura Varone