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I medici scappano da Amatrice

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Monica Puliti
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Medici specialisti cercasi. La richiesta è dell'Asl al fine di garantire le regolari prestazioni sanitarie del Pass di Amatrice. Già perché a distanza di più di tre anni i terremotati di Amatrice ancora sono costretti a vivere l'emergenza che con l'inverno ormai alle porte rischia di acuire i disagi. “Purtroppo - spiega il direttore generale dell'Asl, Marinella D'Innocenzo nel corso di un incontro presso la Caritas di Amatrice organizzato dal vescovo Pompili e dall'amministrazione amatriciana - non ci sono medici disposti a trasferirsi nelle zone disagiate. Questa situazione - continua la D'Innocenzo - si ripercuote inevitabilmente sulla popolazione in quanto il Pass, pur dotato di apparecchiature di ultima generazione, non riesce a garantire con regolarità le prestazioni sanitarie”. Una situazione di disagio, come detto, che costringe i residenti a sobbarcarsi viaggi all'ospedale di Rieti, per le visite specialistiche. “Fino ad oggi un sacrificio sopportabile - dicono i residenti, per lo più anziani, presenti all'incontro - ma con la neve e il ghiaccio questo non sarà più possibile”. “Dopo l'inagibilità del Grifoni causata dal sisma - riprende la D'Innocenzo - il personale sanitario è stato ricollocato parzialmente al Pass dove sono state attivate le prestazioni specialistiche ma anche il pronto soccorso. Abbiamo quindi migliorato la struttura (di proprietà della Protezione civile, ndr), il modulo per la radiologia per le emergenze che prevede la presenza di un medico e un tecnico di radiologia”. Ma la struttura rimane al momento sottoutilizzata per la carenza di medici. “E'un problema che riguarda tutti gli ospedali di provincia. I medici preferiscono Roma e noi a differenza delle aziende private non possiamo incentivare economicamente il trasferimento. Avevamo individuato il responsabile del Pass che però ha pensato bene di lasciare dopo pochi giorni l'incarico. Quindi è venuto meno il cardiologo con tutte le conseguenze del caso”. L'Asl, insieme al Comune di Amatrice, per sopperire a questa carenza ha cercato di attivare una convenzione con l'AciSmom (i medici volontari dei Cavalieri dell'Ordine di Malta) che si è detto disponibile a mettere a disposizione un radiologo (fisso), un ginecologo, un dermatologo, un otorino, un ortopedico, un cardiologo e diabetologo affinché questi servizi vengano ripristinati e garantiti con regolarità attraverso una convenzione. Questo ci consentirà di chiedere alla Regione ulteriori nuove apparecchiature e di installare il modulo per la riabilitazione e di allargare il Cup”. Insomma, in attesa del nuovo ospedale si pensa a rendere efficiente il Pass. “I numeri delle prestazioni erogate dal Pass di Amatrice - conclude Marinella D'Innocenzo - sono importanti: da gennaio a settembre sono state oltre 21 mila, di cui 5.940 dall'ambulatorio infermieristico, 674 dall'ambulatorio pediatrico, 1.611 i prelievi effettuati, 121 le vaccinazioni pediatriche, 3 le visite ambulatoriali ostetrico, 417 le radiografie, 284 le richieste di assistenza psicologica e 92 le uscite di equipe per garantire l'assistenza domiciliare anche nelle frazioni”. Lu. Spa.