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Asili nido comunali, sconto di 250 euro a famiglia

Monica Puliti
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Rette meno care per gli asili nido comunali: i costi per le famiglie reatine diminuiscono grazie ad un finanziamento regionale. Il Comune di Rieti, grazie alla partecipazione all'avviso pubblico per "Abbattimento del costo della retta sostenuto dalle famiglie per la frequenza degli asili nido comunali nel Lazio" è riuscito a vedersi assegnati 37 mila 145 euro, una somma tale da consentire un risparmio di 250 euro a famiglia dei bambini frequentanti gli asili nido comunali, vale a dire 25 euro al mese. Le rette sostenute da ciascun nucleo oscillano da 114 a 305 euro per metà giornata e da 139 a 336 per il tempo pieno. Tra massimo e minimo ci sono fasce intermedie legate all'Isee (il reddito dichiarato), ma il cospicuo risparmio di 250 euro a famiglia prescinde dal reddito, quindi sarà fruibile da tutti i genitori dei bambini iscritti alle tre strutture comunali.  Gli asili nido di competenza comunale sono tre, il “Sabin” di Villa Reatina, il “Ciancarelli” di viale Maraini e quello di Quattro Strade. “Si tratta di una misura importante in un contesto sociale tanto fragile e di un aiuto quanto mai importante e necessario; per noi questo risultato è un motivo di grande soddisfazione” commenta l'assessore ai Servizi sociali, Giovanna Palomba. Le rette per gli asili nido intaccano infatti in maniera importante il budget delle famiglie, che devono necessariamente utilizzare tale servizio qualora non abbiano alternative per lasciare i bambini e poter andare a lavorare. Grazie all'avviso pubblico regionale, dunque, le spese per la frequenza, nella fascia da zero a tre anni, saranno meno care. L'indagine dell'osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva, recentemente pubblicata, ha riguardato le rette applicate al servizio di asilo nido comunale in tutti i capoluoghi di provincia, con riferimento ad una famiglia tipo composta da tre persone: due genitori e un bambino sotto i tre anni. Dopo Roma (195 euro) e Latina (228), nel Lazio Rieti è il capoluogo meno caro con una tariffa di 279 euro in media al mese, ma si posiziona al 33esimo posto nella classifica nazionale anche davanti a Frosinone (337 euro) e Viterbo (maglia nera nella regione con le rette più alte: 396 euro).  La delibera regionale, nell'ottica di un sostegno economico diretto alle famiglie attraverso l'abbattimento del costo delle rette, ha destinato 6 milioni di euro, al fine di ridurre le spese a carico delle famiglie i cui figli frequentano gli asili nido comunali nel Lazio, un servizio di interesse pubblico che in un momento di difficoltà economica per molti nuclei familiari diventa una voce importante tra le uscite del bilancio domestico. Laura Varrone