Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Elexos, lavoratori pronti a mobilitarsi se non verranno convocati al Mise

Esplora:

Monica Puliti
  • a
  • a
  • a

O arriva la convocazione nelle prossime ore per la riapertura del confronto al ministero sulla vertenza Elexos oppure i lavoratori si mobiliteranno “per andarci a prendere l'incontro”. E' questa la decisione scaturita dall'assemblea di martedì presso lo stabilimento retino, che ha visto insieme lavoratori - 43 quelli coinvolti nel passaggio da Schneider ad Elexos, in attesa di una soluzione che scongiuri l'anno prossimo, alla scadenza della cassa integrazione, il licenziamento collettivo - e rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil e Rsu. Infatti, dopo l'accordo sugli ammortizzatori per cessazione di attività sottoscritto ad agosto scorso, che ha di fatto evitato i licenziamenti, per le parti è necessario adesso utilizzare questi mesi per trovare una soluzione industriale ed occupazionale ed evitare che ci si ritrovi alla fine dei 12 mesi di cassa punto e a capo. “Come organizzazioni sindacali - dicono Vincenzo Tiberti della Fim-Cisl, Luigi D'Antonio della Fiom-Cgil e Franco Camerini della Uilm Uil - abbiamo fatto una richiesta d'incontro alla Regione Lazio e al ministero dello Sviluppo economico per riaprire il confronto e dar seguito agli impegni presi, ma ad oggi non abbiamo avuto ancora la data dell'incontro. Al ministero abbiamo chiesto di convocare Schneider perché è insieme alla multinazionale francese che vogliamo trovare una soluzione visto che è ancora proprietaria del sito reatino ed è la società con la quale abbiamo sottoscritto l'accordo nel 2015. Dato che Elexos ha dichiarato la cessazione di attività - aggiungono - Schneider adesso deve dirci cosa intende fare per trovare una soluzione industriale e far ripartire lo stabilimento”. Al termine dell'assemblea si è quindi deciso, insieme ai lavoratori, che se non arriverà la convocazione ci sarà una mobilitazione. “Il sostegno di tutte le istituzioni è stato fondamentale per scongiurare a luglio i licenziamenti e lo sarà anche oggi per trovare la soluzione che i lavoratori attendono da anni”, concludono i rappresentanti sindacali. M. P.