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"Noi Sport" lascia Passo Corese per aprire un nuovo store a Capena

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Monica Puliti
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Anche “Noi Sport”, alla fine, ha lasciato Passo Corese, Fara Sabina, la provincia di Rieti, per spostarsi lungo la strada provinciale Tiberina, a Capena. Seguendo, cronologicamente parlando, il percorso che alla fine di luglio aveva portato sulla sponda romana del Tevere anche “Jeans House”, l'altro storico marchio di abbigliamento del commercio farense. E aprendo una stagione di grandi incertezze per l'intero comparto commerciale del secondo Comune della provincia. O almeno di quello della sua frazione più popolosa. Sabato scorso lo storico marchio legato da sempre alla famiglia Proni ha aperto ufficialmente i battenti nella sua nuova, avveniristica struttura, posizionata nel cuore di quello che ormai rappresenta il centro di attrazione commerciale più importante dell'intera area tiberina. Rispetto agli storici colleghi (e competitors) di Jeans House, però, il marchio Noi Sport non chiuderà definitivamente i battenti a Passo Corese, ma resterà presente in via XXIV Maggio con un outlet. Una magra consolazione per quella che appena qualche anno fa rappresentava l'area principale per il commercio di Fara Sabina, e che ora sembra avvolta nel più totale abbandono. Perché al netto delle legittime e personalissime scelte di natura imprenditoriale, sulle quali nessuno può (e dovrebbe) esprimere giudizi o pareri, la presenza di due marchi così prestigiosi sul territorio coresino rappresentava, a caduta, una fonte di guadagno anche per tutte le piccole attività commerciali che coraggiosamente sopravvivono sul territorio, combattendo ad armi impari megastore e commercio online. Per questo già ad inizio anno, quando quelle del doppio trasferimento di Noi Sport e Jeans House erano soltanto voci di corridoio, non pochi commercianti avevano espresso preoccupazione sugli scenari annunciati, chiedendo ad amministrazione comunale e associazioni di categoria (su tutte l'Ascom) di avviare un qualche genere di confronto con le due società per verificare la presenza di eventuali spiragli di ripensamento. Sulla vicenda sono intervenuti, nelle ore scorse, anche i giovani di “Fara Libera Tutti”, gruppo di ragazzi vicino al centrosinistra e da sempre attento alle vicende del territorio. Che subito dopo l'inaugurazione del nuovo store di Noi Sport, dice ironicamente: “Stanno chiudendo tutti, la gente non c'è, le iniziative non ci sono, non c'è niente fino a Natale, quando ci saranno due bancarelle e qualche luce, in attesa che chiuda il prossimo negozio”. Paolo Giomi