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Incidenti sul lavoro, nei primi sette mesi dell'anno meno denunce e più morti

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Monica Puliti
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Sul lavoro si continuano a registrare incidenti e si continua a morire. In una società avanzata, basata sull'informazione e con leggi che hanno l'obiettivo di tutelare il lavoratore, ancora si muore mentre si cerca di guadagnarsi il pane. Succede ancora in Italia, succede a Rieti. L'amministrazione provinciale ha organizzato per oggi un incontro con i sindacati propedeutico alla “Settimana nazionale della sicurezza” e la “Settimana Europea della Sicurezza” organizzata dall'Agenzia Europa per la sicurezza e la salute sul lavoro. Tema che torna di stringente attualità dopo i due morti e quattro feriti in una settimana tra i cantieri del Lazio. Numeri impietosi confermati anche dall'Inail che nei giorni scorsi ha sfornato i suoi dati relativi ai primi sette mesi del 2019 a Rieti e nel Lazio per quel che concerne gli incidenti sul lavoro. E sono dati che confermano che il fenomeno, nonostante le leggi e la comunicazione costante, è in leggero aumento. Nei primi sette mesi del 2019 nel Lazio si sono registrati 26.265 incidenti sul lavoro (26.213 nei primi sette mesi del 2018). A Rieti fortunatamente la tendenza è positiva con 667 denunce per infortuni nel 2019, mentre nel 2018 erano state 743. Il dato cambia purtroppo per gli incidenti mortali che nei primi sette mesi nel Lazio sono stati 59 (46 nel 2018) e a Rieti 3 (1 solo caso nei primi sette mesi del 2018). “Gli infortuni sul lavoro nella provincia di Rieti sono sempre un dato preoccupante. Anche se in termini assoluti le denunce di infortunio segnano una diminuzione rispetto all'anno precedente, dovuto anche magari ai problemi occupazionali del nostro territorio, quello che preoccupa è l'aumento di denunce con esito mortale. Bisogna sempre di più far passare la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro aumentando il sostegno e gli investimenti sulla prevenzione che diventa l'arma migliore per combattere le tante tragedie che purtroppo accadono quotidianamente nel nostro paese” ha detto Luigi D'Antonio presidente Co.Co.Pro. Inail di Rieti.  “Bisogna accelerare l'attuazione del protocollo regionale sulla salute e la sicurezza sul lavoro siglato alla fine dello scorso aprile con 30 rappresentanti tra istituzioni, associazioni datoriali e parti sociali. L'accordo prevede precisi impegni da parte di ciascun soggetto, ognuno dei quali, secondo il proprio ruolo, deve mettere in atto azioni di prevenzione e contrasto agli incidenti sul lavoro” chiude l'assessore regionale al Lavoro Claudio Di Berardino. Luca Feliziani