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Si è sposata la coppia amatriciana "adottata" dalla cittadina di Gualdo Tadino

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Monica Puliti
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Il progetto “Gualdo adotta una famiglia”, raccolta fondi lanciata dall'amministrazione comunale umbra con la collaborazione di Unitalsi, Protezione civile Area Centro Italia e il Cvs in favore della famiglia Galli di Amatrice, dopo il tragico terremoto di tre anni fa, ha visto aggiungere un ulteriore tassello al proprio percorso. La famiglia amatriciana “adottata” dalla città di Gualdo Tadino, infatti, dopo anni di sacrifici e amore, ha visto celebrare il matrimonio tra Claudia e Gaetano, proprio nel borgo simbolo del sisma 2016. Per la speciale occasione erano presenti il sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti (testimone degli sposi), e una delegazione di circa 25 persone arrivate appositamente dalla cittadina umbra. Va ricordato come il progetto sia un percorso iniziato poche ore dopo il terremoto che ha colpito il 24 agosto 2016 Amatrice e che nel corso degli anni ha visto un contributo concreto (con l'installazione di tre moduli abitativi) da parte dei cittadini e delle associazioni gualdesi e non solo. Aiuti in questi anni sono infatti arrivati, sostenendo l'iniziativa, anche dalle città di Musile di Piave, Avellino, Sassuolo e Auden le Tiche. Tutti coloro che hanno sostenuto l'iniziativa hanno mostrato grande solidarietà e sensibilità e ciò ha permesso alla famiglia amatriciana adottata di vivere in questi anni con maggiore serenità, nonostante le tante difficoltà causate dal sisma, e di poter coronare il sogno di convolare a nozze, che si è realizzato ieri. “Quasi non mi sembra vero - ha detto il sindaco - oggi (sabato 7, ndr)) abbiamo vissuto un giornata memorabile, un sogno che si è avverato, un altro passo verso la normalità per Claudia, Gaetano e tutta la loro splendida famiglia, che abbiamo adottato grazie anche alla nostra città che ha mostrato il volto migliore di sé. Ormai il rapporto che ci lega alla comunità di Amatrice è indissolubile, ringrazio davvero tutti, in particolare Corrado Pompei, vero motore di questa iniziativa, che può definirsi a tutti gli effetti un esempio di solidarietà praticata quotidianamente”.