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Presenze in Consiglio: i più "diligenti" sono 5 esponenti della maggioranza. La Chiarinelli sempre presente

Monica Puliti
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Assenti, presenti e giustificati. Aprendo il registro del consiglio comunale di Rieti e spulciando tra le presenze, salta all'occhio come ci siano tre donne della maggioranza a guidare la classifica dei più diligenti. Il periodo in esame va dall'insediamento nel luglio 2017 all'aprile del 2019 e offre subito, dunque, un primo spunto di riflessione: nell'elenco dei primi cinque consiglieri più presenti non se ne trova neanche uno dell'opposizione. La speciale classifica trova in prima posizione Claudia Chiarinelli di Agire Fratelli d'Italia con 32 presenze, seguita da Morena De Marco, anche lei nelle file di Agire Fratelli d'Italia con 31 presenze a pari merito con la quasi omonima Angela Di Marco di Noi con Salvini, l'inossidabile Ettore Saletti di Forza Italia e Antonio Tosoni, anche lui di Forza Italia. La classifica dei cinque più assenti vede per primo il nome di Emiliana Avetti del Pd, che ha partecipato 17 volte ai consigli comunali ma che però, lo diciamo subito, può essere considerata ampliamente tra i giustificati, e a firmare con piena titolarità può essere chiamato il figlio, visto che le assenze sono concentrate per la quasi totalità nel periodo di gravidanza. A 20 presenze troviamo Domenico Mareri anche lui Pd, tallonato da Carlo Ubertini del Psi con 22, parimerito con Elena Leonardi eletta nella lista Avanti Tutta; chiude il quintetto Giovanni Ludovisi di Città Futura. Naturalmente non compaiono coloro che sono subentrati in Consiglio né coloro che lo hanno lasciato. Il tono volutamente giocoso esclude ogni volontà di giudizio, a dare una interpretazione politica ci pensa Alessandro Mezzetti, capogruppo Pd in Comune: “Questi sono stati due anni in cui il consiglio comunale non è stato un luogo dove si potesse fare politica, è stato strutturato come il luogo della ratificazione. Non si sono affrontate scelte strategiche e questo in qualche modo ha determinato una partecipazione della minoranza meno puntuale in discussioni che in realtà erano soltanto ratificazione di decisioni prese. E' stata perfino rifiutata la convocazione in occasione della vertenza Elexos”. Alessandro Toniolli