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Ubriaco crea il panico dentro il centro commerciale e prende a calci e pugni un carabiniere, arrestato

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Monica Puliti
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Reagisce violentemente all'intervento  dei carabinieri di Amatrice procurando lesioni ad uno di loro: tratto in arresto, per “resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale” pregiudicato di Amatrice già sottoposto ai regimi della misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale. Ubriaco e in forte stato di agitazione psichica, si è recato presso il centro commerciale “Il Corso” di Amatrice dove tra insulti, grida e danneggiamenti ha creato il panico tra esercenti e clienti pretendendo di continuare a bere presso i locali bar.  L'allarme lanciato da parte degli avventori, a conoscenza della pericolosità dell'uomo, è giunto subito alla Stazione Carabinieri di Amatrice che è immediatamente intervenuta sul posto per tentare di riportare alla ragione l'uomo, già noto alle forze dell'ordine; all'arrivo dei militari, R. S., classe 1980, a testate, stava letteralmente distruggendo una sala giochi interna al centro commerciale. La vista dei militari non inibiva R. S., il quale dopo essersi autolesionato in volto con l'uso di alcune biglie da biliardo, invece di desistere dal violento comportamento,  aggrediva verbalmente i militari con pesanti insulti e colorite minacce e si scagliava su di loro con pugni e calci riuscendo a colpirne violentemente uno ad un fianco. I militari della stazione di Amatrice dopo una breve colluttazione, sono però riusciti ad immobilizzarlo, ammanettarlo e condurlo presso la locale Stazione per formalizzarne l'arresto. Il professionale e immediato intervento dei carabinieri permetteva di neutralizzare la pericolosità dell'uomo, purtroppo nota agli abitanti del paese e scongiurando che gli avventori del centro commerciale riportassero lesioni. Il carabiniere colpito, visitato presso l'ospedale di Rieti, ne avrà per 15 giorni a causa di una lieve lesione ad una costola. R. S., che come disposto dalla Procura di Rieti è stato sottoposto in regime di arresti domiciliari, dovrà rispondere dei reati di violenza, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale, violazione dei doveri imposti dalla sorveglianza speciale e danneggiamento.