Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Botte e minacce alla convivente, arrestato

Esplora:

Monica Puliti
  • a
  • a
  • a

In Sabina l'intervento tempestivo dei carabinieri ha evitato che in questi giorni di festa e di riposo si tornasse a parlare dell'ennesimo femminicidio a spese dell'ennesima donna indifesa.  Infatti, intorno all'una di notte di ieri, una donna residente a Poggio Nativo, in stato di agitazione, ha sollecitato l'intervento dei carabinieri, contattandoli al numero d'emergenza 112. A giungere sul posto è stata una pattuglia del nucleo operativo - radiomobile di Poggio Mirteto, che ha raccolto la testimonianza della 31enne, la quale ha raccontato di aver subìto percosse, minacce e gravi atti di violenza a opera del compagno convivente, di 37 anni, disoccupato, originario di Poggio Nativo. Tutto, stando al resoconto fornito dalla 31enne, visibilmente provata, sarebbe accaduto per futili motivi, come peraltro già accaduto in passato, anche se la stessa, per paura, non aveva mai sporto denuncia o chiesto l'intervento delle forze dell'ordine. Tuttavia, pare che nella violenta lite innescata ieri dall'uomo le cose siano precipitate, fino a far temere alla donna per la propria vita, tanto da fuggire e rifugiarsi nella vicina abitazione dei suoceri. L'uomo, a quel punto, sentendosi in pericolo per l'imminente arrivo degli uomini dell'Arma, è scappato a piedi, sperando di farla franca; i carabinieri, però, sono riusciti a raggiungerlo lungo la Provinciale Mirtense e ad accompagnarlo in caserma, a Poggio Mirteto, dove è stato sottoposto a identificazione e conseguente interrogatorio per l'accertamento dei fatti, da cui sono emersi gli episodi di violenza raccontati dalla vittima.  Il 37enne è stato posto agli arresti domiciliari nella casa di residenza, mentre la donna è stata messa in sicurezza presso l'abitazione dei familiari. A supportare l'operazione guidata dal nucleo operativo radio mobile di Poggio Mirteto i carabinieri di Scandriglia, Castelnuovo di Farfa e Casperia. Un episodio, quello di ieri, che conferma l'importanza di rivolgersi sempre alle forze dell'ordine, sin dalle prime violenze. Tania Belli