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Manca il bando, due milioni “fermi” per ristrutturare l'aeroporto Ciuffelli

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Monica Puliti
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Rieti città dello sport. Il capoluogo vanta un'importante dotazione di impianti sportivi, alcuni dei quali famosi ben oltre il perimetro delle mura cittadine. Cominciando dall'aeroporto Ciuffelli, una volta fiore all'occhiello e ancora famoso nel mondo, per cui Enrico Bagnoli, presidente dell'Aero Club, conferma come tutto sia fermo al 2018, quando in questo periodo veniva promesso un investimento di due milioni per una profonda ristrutturazione. “Le somme sono ancora disponibili presso l'Enac, bisogna darsi da fare perché sia pubblicato il bando”dice. E sembra veramente opportuno darsi da fare perché il Ciuffelli torni all'importante compito anche di volàno economico che storia e correnti ascensionali gli attribuiscono. Un cospicuo patrimonio, dicevamo, quello costituito dagli impianti sportivi che però, soprattutto in passato, ha comportato una importante voce di spesa per gli enti, soprattutto Comune e Provincia che ne sono proprietari. La soluzione trovata nella maggior parte dei casi è stata quella dell'affidamento a società sportive che svolgono al loro interno le proprie attività. Soluzione ciclicamente oggetto di polemica, ma dimostratasi efficace dal punto di vista finanziario: per quanto riguarda il Comune di Rieti possono essere lette in questo senso le parole del consigliere (Sport), Roberto Donati: “I costi sono stati abbattuti”. Con l'affidamento degli impianti sportivi infatti, il Comune non sostiene più alcun costo per le utenze e la manutenzione ordinaria, anche se sotto tale aspetto il consigliere sembra voler tirare le orecchie agli affidatari quando sostiene che “il livello e la qualità della manutenzione è sceso rispetto al passato”. Non ci sono nuovi affidamenti in vista, e anzi l'intenzione manifestata da Donati è che “le strutture strategiche restino al Comune”. Tra queste il PalaCordoni per cui, “nonostante le difficoltà economiche ereditate, riusciamo a tenere fede agli impresi presi con i cittadini”.“Investiamo 90 mila euro che serviranno ad adeguare la struttura - aggiunge - Poi nomineremo la commissione comunale di pubblico spettacolo per rendere agibile l'impianto per la sua intera capienza, circa 450 spettatori più gli atleti, al contrario dei 90 consentiti finora”. Nel caso dell'amministrazione del capoluogo, la concessione alle società ha comportato un risparmio ma non un introito, come invece accade per Palazzo d'Oltre Velino. Alessandro Toniolli