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Costini: "Avevamo ragione, l'esperienza di Petrangeli in Comune è finita"

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Paolo Di Basilio
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Il primo a parlare dopo l'ufficializzazione delle dimissioni dell'assessore Cecilia è Chicco Costini, coordinatore di Prima l'Italia di Rieti, che da mesi chiedeva il passo indietro di Cecilia. "Con le dimissioni di Cecilia - dice Costini - possiamo simbolicamente dire che si celebra la fine dell'utopia 'del mettici del tuo'. A metà mandato il sindaco similcomunista Petrangeli, in realtà servitore devoto della Fondazione bancaria, deve registrare il fallimento concreto della sua esperienza amministrativa, fatta di immagine e poca sostanza, grandi affermazioni di principio e tanti compromessi sotto banco". "Le dimissioni dell'assessore all'urbanistica - continua - non sono solo un fatto personale, ma anche l'evidenza di come la rivoluzione della trasparenza, tanto rivendicata dal centrosinistra reatino, è tracimata nel 'familismo' provinciale, ne più ne meno di quanto avveniva prima. Ancor più grave è stata la disperata “resistenza”, che ha dimostrato, e lo avevamo sempre detto, come il ruolo del uomo della Fondazione, fosse centrale e fondamentale nel sancire quel patto politico\amministrativo che aveva portato l'ex rivoluzionario con la carta di credito oro, a passare dai centri sociali ai palazzi del potere. Ora è compito del centrodestra, degli uomini di buona volontà, non semplicemente scagliarsi contro l'attuale maggioranza, ma costruire un'alternativa vera e credibile che ridia una speranza alla nostra città devastata dall'utopia sessantottina che oggi 'occupa' palazzo di città. Alternativa credibile, con un progetto serio, perché il problema non è cambiare le facce che sono al potere, ma dare concretezza ad idee nuove e rivoluzionarie. A noi la soddisfazione di poter dire, dopo essere stati tacciati di essere pettegoli e di urlare alla luna, che avevamo ragione, quando a novembre, praticamente da soli, denunciammo l'intreccio comune\provincia. Ma non ci interessa la soddisfazione personale, vogliamo un nuovo futuro per la nostra Terra, e per questo continueremo a combattere"