Addio isole felici

Addio isole felici

16.12.2014 - 16:43

0

La ’ndrangheta sta vincendo la criminale corsa tra le tante forme di organizzazioni mafiose che soffocano l’Italia. Vince per la solidità della sua struttura clanica, fondata sui vincoli di sangue delle ’ndrine che hanno reso assai rare le collaborazioni dei singoli affiliati con la giustizia; vince in quanto ha saputo riconvertirsi meglio e più rapidamente delle altre mafie dal mercato dei sequestri di persona a quello della droga, dell’edilizia e del riciclaggio del denaro mettendo in relazione, grazie ai flussi migratori, la base locale con un sistema criminale globalizzato, dalla Germania al Canada, all’Australia; vince perché è stata capace di adattarsi come un guanto alla crisi economica nazionale, approfittando delle difficoltà che vivono alcuni settori, come quello delle costruzioni, asfissiato dall’irrigidimento dell’accesso al credito delle banche: e la debolezza chiama il bisogno di protezione e lì può scattare con maggiore incisività il ricatto criminale del prestito d’usura o la vera e propria truffa con false fatturazioni funzionali a ripulire il denaro sporco.

Sia chiaro: siamo davanti a una grande questione nazionale che ormai unisce, seppure con diversi gradi di intensità del controllo sociale, il sud e il nord della penisola. Di conseguenza, per quale ragione il cuore verde dell’Italia, l’Umbria, avrebbe dovuto costituire un’isola felice? E infatti non lo era. La scorsa settimana lo ha definitivamente rivelato l’operazione “Quarto passo” dei carabinieri del Ros, coordinati dalla procura antimafia di Perugia, grazie alla quale sono state arrestate oltre sessanta persone e sequestrati beni per trenta milioni di euro, a riprova delle “diffuse infiltrazioni nel tessuto economico sociale” dell’Umbria e dei “saldi collegamenti” con le cosche calabresi di origine. I reati contestati riflettono l’ampio spettro dei reati tipici dall’associazione mafiosa, una vera e propria “holding criminale”: dall’estorsione all’usura, dal traffico di stupefacenti allo sfruttamento della prostituzione e al condizionamento del settore edile, che in Umbria continua a vivere una fase recessiva sia nel comparto privato che in quello delle opere pubbliche. E’ significativo che i proventi illeciti della ’ndrangheta fossero reinvestiti, attraverso dei prestanome, non soltanto nei tradizionali settori dell’intrattenimento e della ristorazione, ma anche nei nuovi buisness del fotovoltaico e della green economy, ossia in uno dei pochi ambiti che, malgrado la crisi, tuttora gode di sovvenzioni economiche pubbliche. L’inchiesta umbra segue di pochi giorni quella romana ma una differenza tra le due realtà balza agli occhi. Se è vero che nella capitale l’accusa di mafia dovrà reggere il vaglio dei diversi gradi processuali e alcuni studiosi del fenomeno, come lo storico Salvatore Lupo, nutrono forti perplessità perché non è corretto definire come mafia qualunque sodalizio criminale, certamente nella vicenda romana colpiscono la commistione con la politica e con la pubblica amministrazione e la trasversalità dei legami (destra/centro/sinistra) posti in essere nella zona grigia del “mondo di mezzo”. In Umbria, invece, siamo certi di trovarci davanti a un sistema mafioso, ma l’inchiesta ha constatato l’assenza di legami con il mondo della politica e della pubblica amministrazione, come ha sottolineato il procuratore nazionale antimafia Federico Roberti, il quale ha aggiunto che anche “gli imprenditori hanno collaborato con gli inquirenti dando un segnale per altre regioni”. Un’ottima notizia che deve costituire un punto di orgoglio, ma al tempo stesso di rilancio dell’azione di lotta alla mafia su scala nazionale perché il pericolo peggiore, da parte della politica, come ha notato Roberto Saviano, è quello di far scattare un riflesso difensivo, che tende a sottovalutare o addirittura a negare il fenomeno per difendere il buon nome della propria terra. A questo proposito è stato importante che l’attuale Parlamento abbia per la prima volta introdotto nel nostro sistema penale il reato di autoriciclaggio, cioè il riciclaggio di denaro compiuto dalla stessa persona che lo ha ottenuto in maniera illecita e che costituisce da sempre un ponte invisibile, ma solidissimo tra la criminalità organizzata e la società civile. Questo è il ponte che deve essere abbattuto e le notizie provenienti dall’Umbria sono una speranza da non disperdere.

miguel.gotor@senato.it

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Video Grande Fratello Vip 2020, Wanda Nara dietro le quinte: prima in camerino, poi coro da stadio in studio
Televisione

Video Grande Fratello Vip, Wanda Nara dietro le quinte: prima in camerino, poi coro da stadio

Grande Fratello Vip 2020, Wanda Nara dietro le quinte del reality di Canale 5. Le immagini arrivano dal profilo Instagram della showgirl, modella e opinionista del GFV e mostrano i minuti che hanno preceduto la puntata del 17 gennaio. Prima il video in camerino: è la solita sexy preparazione a cui Wanda ha ormai abituato i suoi follower, ma stavolta ha davanti due vassoi di cibo. Segue il video ...

 
Video Ancora cinghiali in cerca di cibo nel centro di una grande città. Il fenomeno è sempre più frequente
Messina

Video Ancora cinghiali in cerca di cibo nel centro di una grande città. Il fenomeno è sempre più frequente

Cinghiali affamati che si spingono nel cuore delle città. Il fenomeno è purtroppo sempre più diffuso. L'ultima "incursione" è stata filmata a Messina e le immagini pubblicate dal seguito sito www.letteraemme.it che si occupa di cronaca locale. Due cinghiali grufolano tranquillamente nei pressi di Piazza Castronovo, praticamente nel centro della città. Gli animali cercano cibo, poi vengono ...

 
Si insedia in Regione Piemonte la Commissione Permanente per la legalita'

Si insedia in Regione Piemonte la Commissione Permanente per la legalita'

(Agenzia Vista) Torino, 17 gennaio 2020 Si insedia in Regione Piemonte la Commissione Permanente per la legalita' Si è insediata a Palazzo Lascaris la Commissione Permanente per la legalità per fronteggiare la criminalità organizzata in Regione Piemonte / courtesy Rete7 Audiopress Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

 
Beppe Sala riceve il pacco dal Sud: "Per un milanese imbruttito è un sogno"

Beppe Sala riceve il pacco dal Sud: "Per un milanese imbruttito è un sogno"

(Agenzia Vista) Milano, 17 gennaio 2020 Beppe Sala riceve il pacco dal Sud: "Per un milanese imbruttito è un sogno" Il sindaco di Milano, Beppe Sala, posta un breve video su Instagram nel quale mostra le prelibatezze contenute in un pacco che gli è stato spedito dai ragazzi della pagina @unterroneamilano Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev agenziavista.it

 
Grande Fratello Vip 2020, lettera d'amore per Licia che scoppia a piangere. Video

Nella Casa

Video Grande Fratello Vip, lettera d'amore per Licia che scoppia a piangere

Arriva anche la lettera d'amore al Grande Fratello Vip in una quarta puntata ricca di sorprese andata in onda su Canale 5 venerdì 17 gennaio. La fidanzata Barbara ha qualcosa ...

18.01.2020

Grande Fratello Vip 2020, Wanda Nara in giacca bianca super scollata. Signorini: "Non esplodere"

Televisione

Wanda Nara in giacca super scollata. Signorini: "Non esplodere". La foto

Wanda Nara ha scelto giacca e pantaloni bianchi per la puntata del 17 gennaio del Grande Fratello Vip 2020, reality Mediaset che va in onda su Canale 5, presentato da Alfonso ...

18.01.2020

Il Cantante Mascherato su Rai1, svelata l'identità del Barboncino. Video

Televisione

Video Il Cantante Mascherato su Rai1, svelata l'identità del Barboncino

Seconda puntata de Il Cantante mascherato su Rai1. Nella trasmissione di venerdì 17 gennaio, sono sette i protagonisti dell'edizione dopo che all'esordio l'Unicorno ...

18.01.2020