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BIO BUILDING SABINA

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Le nuove frontiere nella costruzione strizzano l’occhio all’ecosostenibilità

La ditta, con sede a Cantalupo in Sabina, in provincia di Rieti, è oggi leader nell’edilizia green, con attenzione alle risorse primarie. Luca Pompili oggi ha 35 anni e racconta con soddisfazione e grande orgoglio la propria storia. Cominciò ad entrare nel settore delle costruzioni quasi per gioco quando era ancora un ragazzo, iniziando così a fare esperienza nel campo specifico e a guadagnarsi da vivere. Dopodiché ha lavorato accanto ad una socio in una realtà condivisa dai due tra il 2004 e il 2007, ma pian piano che si faceva strada capiva sempre di più che la sua vocazione tendeva a muoversi nella direzione del mettersi in proprio. E così, nel 2013, Pompili ha aperto la Bio Building Sabina, una ditta ad oggi ancora piccola, perché formata da cinque dipendenti oltre ad alcuni artigiani con cui sono stati avviati stretti rapporti di partnership professionale, ma che ha come mira quella di ingrandirsi sempre più per diventare leader nella bioedilizia in primis sul territorio di appartenenza, e poi, magari, anche oltre. L’obiettivo principale? Fare la propria parte nel campo dell’ecosostenibilità ambientale attraverso un risparmio di preziose risorse prima-rie come l’acqua, spesso fin troppo sprecata nell’ambito dell’edilizia tradizionale che Pompili, comunque, conosce molto bene. Per ulteriori dettagli si può visi-tare il sito.

BIOEDILIZIA: LE IMPLICAZIONI DEL SUO SIGNIFICATO
Secondo il titolare dell’impresa, Luca Pompili, per “bioedilizia” s’intende un avanguardistico mo-do di costruire case e strutture professionali che metta al primo posto il risparmio energetico e che abbini all’edilizia storica e tradizionale, mediamente tipica del nostro paese, materiali innovativi in grado di rendere l’impatto sull’ambiente progressivamente tendente allo zero. Insomma, si parla del futuro vero e proprio.

 Bio Building 

FOCUS
Il Green New Deal di tutta Europa come base politica internazionale
L’Italia è il paese della biodiversità e questa cosa va assolutamente valorizzata. Il che, tra l’altro, oltre che configurarsi come un dato mediamente oggettivo, è anche molto in linea con le tendenze europee di oggi. Si pensi al recente discorso d’insediamento al governo fatto da parte del nuovo premier Mario Draghi, oppure a un tema sempre molto dibattuto e posto tra i principali obiettivi dell’Europa intera sotto la presidenza di Ursula von der Leyen, la quale ha definito il suo stesso mandato all’insegna del “Green Deal” sovranazionale, un notevole piano volto all’erogazione di ingenti risorse economiche in favore dell’ambiente da sostenere e salvaguardare sempre più con politiche mirate da attuare entro il 2050. Si tratta quindi di una transizione sensazionale, quella della Next Generation Eu che solo in Italia deve e dovrà far fronte a 209 miliardi di euro destinati al nostro paese proprio per questo scopo: migliorare ancora e ancora il rapporto uomo-natura.

http://www.biobuildingsabina.com