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Truffe agli anziani, i carabinieri arrestano due finti avvocati. A Roma 27 vittime

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I carabinieri della stazione Roma Quadraro e della Sezione di Polizia Giudiziaria presso il Tribunale di Roma, Napoli e Isernia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Roma - su richiesta della locale Procura della Repubblica - nei confronti due uomini, B.F. 42 anni e S.V. di 52 anni, entrambi di Napoli. I due sono accusati di aver commesso molteplici truffe ai danni di anziani e alcuni furti in abitazione in diversi quartieri della Capitale nel periodo compreso tra febbraio e luglio 2018. L’attività investigativa, diretta Stefano Pizza del Pool Antiviolenza, ha consentito di ricostruire tutti gli episodi, nel corso dei quali i due complici, individuate le anziane vittime sulla pubblica via, le avvicinavano fingendo di essere avvocati incaricati della gestione di un risarcimento in favore di un loro congiunto, e che, tuttavia, per sbloccare le procedure di liquidazione era necessario un preventivo versamento di denaro contante. Per rendere ancor più credibile la loro versione, veniva simulata una telefonata con un interlocutore che, fingendo di essere il congiunto della vittima designata, la convinceva a consegnare il denaro al sedicente avvocato. Carpita la fiducia della vittima, gli indagati erano soliti accompagnarla nella sua abitazione, dove, dopo aver scorto i luoghi in cui gli anziani detenevano il denaro, oltre a farsi consegnare la somma richiesta, s’impossessavano furtivamente di altri soldi, lasciando alla vittima una busta che si rivelava priva di contenuto.

 In altri casi, le vittime sono state accompagnate fino alle banche o agli uffici postali per effettuare i prelievi. Partendo da questi spunti ed analizzando lo specifico modus operandi, attraverso una meticolosa attività di analisi, è stato possibile risalire nel complesso a 27 episodi delittuosi. Gli investigatori sono riusciti a risalire all’identità dei "soci in affari" attraverso la descrizione fornita dalle vittime, le informazioni rese dai testimoni e la visione di alcuni filmati dei circuiti di videosorveglianza installati nei luoghi teatro degli eventi.