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Fara Sabina, Maestri si mette in proprio: "Lo faccio per unire il centrosinistra"

Venerdì la presentazione del nuovo gruppo. "Le scuse di Basilicata non cancellano 9 anni di immobilismo"

Paolo Giomi
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L’appuntamento è per venerdì 26 giugno alle 18. Data in cui, nei locali della biblioteca comunale di Passo Corese, e nel rispetto delle regole sul distanziamento imposte dall’emergenza sanitaria, il consigliere comunale uscente Danilo Maestri, membro del gruppo Fara Bene Comune, presenterà il suo gruppo civico in vista delle imminenti elezioni comunali decretate a seguito del commissariamento di Fara Sabina. Un gruppo, quello di Maestri, che si pone l’ambizioso (e per niente facile) compito di riunire le anime del centrosinistra sotto un’unica bandiera, per poter sfidare con competitività politica quelle che, ad oggi, appaiono come le due anime del centrodestra, laceratosi al suo interno dopo la spaccatura che ha portato alla caduta del sindaco Davide Basilicata.

"E’ stato un onore per me rappresentare i cittadini di Fara Sabina in questi quattro anni – scrive Maestri in una nota - ho dato il massimo, ho imparato molto e non ho mai smesso di mettere al centro della mia attenzione i cittadini stessi, spesso trascurando anche lavoro e famiglia. In questo momento di difficoltà l’amministrazione si sarebbe dovuta distinguere per compattezza e spirito di sacrificio; troppi i temi importanti da portare avanti per il bene di tutti i cittadini. Ma così non è stato, le liti personali e le aspirazioni politiche di qualche capobastone (fomentate da partiti interessati più ad una lotta di supremazia interna, anziché alla crescita di un territorio fermo oramai da anni) hanno consegnato oggi il Comune ad un Commissario Prefettizio… e tutti ne subiremo le conseguenze. Sono stati giorni intensi – prosegue l’ex consigliere comunale - dimissioni già firmate e smentite in consiglio comunale, evidente subalternità alle decisioni di gruppo politico esterno (traspare chiaramente dall’intervista del coordinatore reatino della Lega che la regia non è nostrana); tutto in un momento particolarmente delicato come quello che stiamo vivendo. Ma è questo il rispetto che i dissidenti hanno per i cittadini e per il loro ruolo. Cos’altro potevamo aspettarci? Parlando del video del sindaco, dove cerca di inchiodare i dimissionari alle loro mancanze e alla loro evidente incapacità, l’ho trovato un attacco frontale forte;  ha fatto bene a chiedere scusa per averli scelti a guidare la nostra città, ma non scordiamoci che la responsabilità di questo disastro è anche la sua. Le scelte sulla squadra e molte decisioni politico-amministrative hanno contribuito a portare il Comune nel baratro della stagnazione. Le scuse non basteranno a far dimenticare nove anni di immobilismo e personalismi politici. I cittadini di Fara hanno bisogno di altro. Noi Fara, Fara 3.0 e Fratelli di Italia avete fallito. Tutti. Continuerò a fare sempre il massimo e, anche alle prossime elezioni, sarò al fianco dei cittadini”.