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Roma, smantellata rete dello spaccio. Sequestrato un chilo e mezzo di cocaina, 8 arresti

La polizia ha sequestrato anche 155 chilogrammi di hashish

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Roma, smantellata rete dello spaccio. Sequestrato un chilo e mezzo di cocaina, 8 arresti

Gli investigatori della polizia del commissariato Fidene Serpentara, diretto da Fabio Germani,  hanno svolto un’articolata attività di indagine di polizia giudiziaria denominata “Operazione Mola”, coordinata dal “Pool Reati Gravi contro il Patrimonio”, diretto dal Procuratore Aggiunto Lucia Lotti e dal Sostituto Procuratore Edoardo De Santis.
L’indagine ha avuto inizio nel maggio del 2017 e trae origine da due pregresse operazioni di Polizia Giudiziaria denominate “Untouchables”, a cui aveva partecipato anche la Squadra Mobile capitolina e “Quadrilatero”, attività coordinate dalla medesima Procura ed eseguite dagli agenti del Commissariato Fidene Serpentara. 
Le indagini nascevano per contrastare il fiorente spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina  che, da diverso tempo, insisteva nella piazza di spaccio limitrofa al parco Kennedy, nel quartiere Tufello

 

 

L’operazione “Mola”, prendendo spunto investigativo e probatorio dalle due operazioni “Untouchables” e “Quadrilatero”, si è protratta per circa 8 mesi nel corso dei quali sono state avviate una serie di attività tecniche tipiche ovvero: intercettazioni ambientali, telefoniche nonché videosorveglianze, che hanno permesso di individuare due distinti gruppi criminali dediti entrambi alla vendita di sostanze stupefacenti 
Le attività investigative hanno permesso di individuare nei fratelli Primavera, Fabrizio e Daniele,, che, malgrado fossero ristretti agli arresti domiciliari presso le loro abitazioni, gestivano il traffico delle sostanze stupefacenti attraverso una fitta rete di fedelissimi  collaboratori.  
Fabrizio Primavera, si occupava della gestione ed il puntuale rifornimento della cocaina sulla piazza di spaccio del Tufello. Infatti, nel corso dell’attività di indagine, veniva arrestato Emiliano Locci, mentre trasportava a bordo di uno scooter 426 dosi di cocaina destinate appunto alla piazza di spaccio del Tufello. 
Daniele Primavera, invece, si occupava del reperimento e della vendita di cospicue quantità di cocaina ed anche di hashish che immetteva sul mercato della capitale e anche nella città di Terni, come si è potuto accertare da un riscontro probatorio che ha portato all’arresto di un cittadino albanese, Eduard Isufi, trovato in possesso di 1 kg. di cocaina celata all’interno di un doppiofondo della sua autovettura.
Durante l’attività nei confronti del predetto Daniele Primavera, emergeva chiara la figura di un cittadino romeno, Cornel Iordache, il quale riforniva di cocaina il Daniele Primavera. Infatti le risultanze investigative vedevano Iordache  come colui che aveva reperito il chilogrammo di cocaina che, come detto, veniva sequestrato a carico di Isufi. Inoltre, lo stesso si è reso responsabile di ulteriore spaccio di 300 grammi di cocaina a favore di Dattola Simone, arrestato in flagranza di reato dagli stessi agenti del commissariato Fidene Serpentara, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. 
Giova evidenziare che Primavera oltre a trovare guadagno dalla vendita della cocaina, aveva allargato i propri interessi anche nella vendita di hashish nel quartiere Montesacro. Infatti, all’interno del suo gruppo trova risalto la figura di Mario Bombacigno, il quale, in qualità di “corriere”, aveva il compito di consegnare cospicui quantitativi di hashish a vari personaggi, come emerge dall’arresto di quest’ultimo, trovato in possesso di 5 kg. di hashish nascosti all’interno della propria autovettura. Emerge, inoltre, la figura di Giuseppe Guida, che era solito rifornirsi di sostanziosi quantitativi di hashish da Daniele Primavera. 
Come detto nell’ambito della presente operazione, emergeva un secondo gruppo criminale composto da Massimiliano Raco, Salvatore Peluso e  Giovanni Novelli che gestivano lo spaccio di notevoli quantitativi di hashish che poi venivano venduti nel quartiere Montesacro. Tale circostanza veniva documentata con l’arresto di Marco Lorusso, trovato in possesso di 120 kg. di hashish celati all’interno della sua autovettura e con il sequestro di 32 kg. di hashish rinvenuti nell’autovettura del Salvatore Peluso precedentemente ceduti da Giovanni Novelli.

Nel corso dell’indagine sono stati sequestrati complessivamente 1,5 kg. di cocaina e circa 155 kg. di hashish. Inoltre, veniva sequestrata la somma di 36 mila euro nei confronti di due cittadini albanesi, appena ricevuti dal suddetto IORDACHE Cornel.
Valutate le richieste formulate dal Sostituto Procuratore della Repubblica, il Gip, nel contestare i reati di cui all’art.73 legge 309/90 sugli stupefacenti, disponeva l’applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti di Fabrizio e Daniele Primavera e la misura di 6 arresti domiciliari nei confronti di Mario Bombacigno, Giuseppe Guida, Cornel Iordache, Salvatore Peluso, Giovanni Novelli e Massimiliano Raco, inoltre, venivano denunciate ai sensi dell0’art.73 DPR 309/90 altre quattro persone, le quali a vario titolo, sono risultate collegate ai gruppi per i quali si è proceduto.