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E' italiano il primo robot che aiuta a non cadere

Riccardo Regi
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La finalità del robot è chiara: aumentare la possibilità di muoversi nelle cosiddette persone "fragili" a causa di invecchiamento, oppure colte da disabilità o patologie che limitino in qualche forma la motilità. E' già stato testato sui pazienti del centro di riabilitazione Don Carlo Gnocchi di Firenze. L'esoscheletro intelligente è leggero e facile da personalizzare perché è in grado di identificare la perdita di equilibrio dovuta a uno scivolamento e, allo stesso tempo, di facilitare il recupero della stabilità. L'adattamento del primo prototipo in base alla sperimentazione in corso a Firenze richiede meno di 60 secondi, per regolare la taglia e l'andatura della persona che lo indosserà.