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Sms all'amante: separazione con addebito

Riccardo Regi
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Galeotto fu l'sms e chi lo scrisse. Già perché la Cassazione ha stabilito che il messaggino "extraconiugale" è ritenuto di per sé sufficiente a suffragare la richiesta di separazione con addebito a carico del marito o della moglie che è venuto meno al dovere di fedeltà. Come detto, lo ha stabilito la Cassazione che ha confermato la decisione della Corte di Appello di Milano sulla separazione di una coppia bene del capoluogo lombardo. Nella sentenza 5510 ha così giustificato "l'addebito per la violazione dell'obbligo di fedeltà, in ragione della scoperta, nel novembre 2007, di messaggi amorosi pervenuti sul cellulare" del marito e scoperti dalla moglie. A lei andranno duemila euro al mese, ai figli tremila.