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Mercatone Uno chiude per fallimento, a rischio 22 lavoratori

Luigi Spaghetti
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Alzarsi la mattina presto per recarsi a lavoro, e trovare il proprio posto di lavoro chiuso per fallimento, senza che nessuno abbia comunicato niente ai dipendenti. Succede in Italia, dove ieri mattina i circa 1800 dipendenti dei punti vendita Mercatone Uno si sono trovati davanti le serrande abbassate in tutti e 55 i negozi sparsi per il Paese; succede a Capena, dove ha sede uno dei tre centri del marchio emiliano sul territorio laziale. E dove i 22 dipendenti attualmente impiegati, la quasi totalità dei quali provenienti dai territori di prossimità, da Capena a Fiano Romano, passando per Passo Corese, sono rimasti di fatti senza lavoro.   E senza alcuna comunicazione da parte della nuova proprietà del marchio, la Shernon Holding srl, che nell'aprile del 2018 aveva rilevato tutti i punti vendita di Mercatone Uno da un concordato preventivo, e che appena 8 mesi dopo, nonostante gli iniziali proclami di un rilancio mastodontico del brand – con tanto di previsioni di fatturati quintuplicati nel 2022 -, aveva dichiarato lei stessa un altro concordato preventivo in continuità, assicurando l'apertura dei negozi e dei magazzini fino alla fine di maggio. “Siamo indignati per quanto appreso nelle ultime ore in merito al fallimento di Shernon Holding. La società che aveva rilevato sul territorio nazionale 55 punti vendita di Mercatone Uno avrebbe dovuto garantire, così come previsto negli accordi di cessione, la continuità occupazionale di tutti i lavoratori coinvolti nonché il rilancio dei negozi presenti nelle diverse regioni. Quanto accaduto è conseguenza di una condotta aziendale grave e irresponsabile che mette a repentaglio il futuro dei lavoratori, di cui oltre un centinaio sono impiegati nei punti vendita del Lazio. Giudichiamo positivamente la scelta del Ministero dello Sviluppo economico di anticipare la convocazione del tavolo al 27 maggio. Ora tuttavia, di fronte alla nuova e drammatica situazione venutasi a determinare, ci aspettiamo che il Mise intervenga in modo deciso e individui presto una nuova soluzione in grado di dare risposte sul fronte occupazionale e di affrontare la crisi del comparto. Come Regione Lazio continueremo a difendere l'occupazione e la sua qualità, restando al fianco dei lavoratori e continuando a partecipare a tutti i tavoli che verranno convocati presso il Mise, a partire da quello di lunedì prossimo”. Così in una nota l'assessore al Lavoro e Nuovi Diritti della Regione Lazio, Claudio Di Berardino, in merito alla notizia del fallimento della Shernon-Mercatone Uno.   Paolo Giomi