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Gli studenti hanno ricordato le vittime della Shoa e delle Foibe

Luigi Spaghetti
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Nell'ambito del progetto ‘Territorial…mente insieme', seguito dall'insegnante Ornella Massimi, l'Istituto Onnicomprensivo di Borgorose ha organizzato la Giornata della memoria e la Giornata del ricordo. La prima si è svolta presso la scuola media, la seconda presso l'Ites, istituto secondario di secondo grado a Borgorose. Le vittime della Shoa e delle Foibe “hanno in comune la stessa gravità e perché ciò non accada la parola chiave è il rispetto - esordisce il dirigente scolastico Marcello Ferri - verso noi stessi, le diversità e verso le istituzioni, a cominciare dalla scuola”.  Benedetta e Marco studenti della V classe, hanno introdotto il dramma giuliano dalmata e la legge del 30 marzo 2004 che, con colpevole ritardo, ha riconosciuto le vittime del regime di Tito, dopo il trattato di Parigi del 10 febbraio 1947, che cedette Istria e Dalmazia all'ex Jugoslavia, le persone gettate nelle fosse carsiche, gli esuli (oltre 300 mila persone), che hanno dovuto lasciare Zara, Pola, Istria, in un esodo iniziato nel '43, proseguito fino al 1958. Eleonora, anche lei studentessa del V anno, ha letto una poesia di Stefano K Di Modugno contro la guerra, Lucia Gallina ha letto uno scritto di Diego Zandel su Maria Pia Miligi (oggi ha una casa a Borgo San Pietro), nata a Fiume, sfollata con i genitori nel villaggio giuliano dalmata a Roma, uno dei 109 campi profughi. In edicola in questi giorni il libro di Zandel “I testimoni muti”. Luciano Bonventre ha proiettato il video suggerito da Oliviero Zoia presidente della onlus ‘Giuliano Dalmata nel cuore', invitando i ragazzi a riflettere sul valore delle comunità contro i totalitarismi e le guerre, ricordando la solidarietà nel periodo bellico delle genti del Cicolano. Il video realizzato da Marco Bruni, con foto d'epoca, ha completato la documentazione del dramma vissuto dagli italiani istriani. Francesca Sammarco