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Cinghiali, danni per mezzo milione di euro

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Luca Feliziani
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Danni da cinghiali, una vera e propria emergenza. Danni ingenti alle coltivazioni che crescono di anno in anno con il risultato che, ad oggi, la situazione sembra essere fuori controllo. Nel 2017 a Rieti, si sono registrati 150mila euro di danni a coltivazioni provocati dai cinghiali ed entro il termine di quest'anno si stima che arriveranno almeno a 300mila (nel Lazio complessivamente si sfioreranno i 4 milioni). Ed è una cifra sottostimata poiché molti imprenditori agricoli non presentano le istanze perché gli indennizzi dalla Regione arrivano con gravi ritardi. Sono oltre duemila gli associati di Coldiretti Rieti che evidenziano costantemente tale problema divenuto emergenza. “300 le richieste di risarcimento danni pervenute, riferite soltanto al 2018 – dicono da Coldiretti Rieti - ma sono poche rispetto a quante realmente dovrebbero essere proprio perché i tempi dei risarcimenti dalla Regione sono eccessivamente lunghi”. Intanto il presidente e il direttore di Coldiretti Rieti, Alan Risolo e Giuseppe Casu, con alcuni produttori locali, hanno incontrato il Prefetto, Giuseppina Reggiani, per discutere della problematica. Sono state poste alcune specifiche richieste come l'attivazione dei piani di selezione per la riduzione degli ungulati e un intervento presso la Regione, affinché siano stanziate risorse adeguate per gli indennizzi e venga rivisto, di concerto con il Governo, il regime de minimis che prevede un tetto di 15mila euro nell'arco di tre anni, per il risarcimento dei danni.  “E' un problema non solo di tipo economico – spiega il presidente Coldiretti Rieti, Alan Risolo - ma che sta diventando sociale poiché le aziende, obiettivo degli animali, alla fine saranno costrette a chiudere”.  C'è sfiducia nel ripristino del danno, questa è la criticità principale che si sta manifestando e che Coldiretti vuole combattere, “è un problema contingente, si rischia che le aziende vadano in default”. “I cinghiali devastano puntualmente le mie coltivazioni di mais – dice Roberto Colasanti la cui attività agricola è in via Torretta, vicino alla Riserva dei Laghi – proprio ieri dalla Riserva hanno effettuato una perizia riscontrando un danno da cinghiali e da uccelli del 40% su tre ettari di girasoli e ciò accade puntualmente ogni anno. I danni che ho subìto solo nel 2016, sono stati quantificati in 10mila euro. Presento le richieste di risarcimento ma devo ancora ottenere gli arretrati per una parte del 2015 e interamente del 2016 , 2017 e 2018, soldi che dovrebbe erogare la Regione ma con tempi biblici”. La strada da battere, anche secondo l'imprenditore agricolo, è quella dell'abbattimento. “Per ora la Riserva ha utilizzato tre gabbie con le quali sono stati catturati circa 140 animali ma capita che vengano sabotate. I cinghiali sono anche pericolosi perché causano incidenti stradali e quando hanno i piccoli, sono aggressivi”.  Ilaria Faraone