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Fiera del peperoncino, un giro d'affari di oltre 2 milioni di euro

Luigi Spaghetti
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I milioni di euro di indotto delle attività commerciali, i numeri delle presenze alberghiere, i chilometri di coda sulla Salaria, da Roma e da L'Aquila. Il successo dell'edizione 2018 della Fiera internazionale del Peperoncino passa tutto da questi tre elementi ed è proprio su queste tre dimensioni che le associazioni di categoria e le istituzioni locali hanno iniziato da ieri a tracciare un bilancio dell'ultima edizione di Rieti Cuore Piccante. L'ECONOMIA. 2 milioni e 200 mila euro di giro d'affari stimato per bar, ristoranti e negozi del centro storico e più in generale della città di Rieti. Il dato è del Presidente dell'Ascom di Rieti, Leonardo Tosti. "Dalle prime stime che abbiamo condotto come associazione possiamo dire che nei 5 giorni di evento il fatturato è stato nell'ordine di oltre 2 milioni di euro - spiega Tosti - capite bene che, per una città piccola come la nostra, un weekend con questi numeri è certamente una boccata d'ossigeno straordinaria che evidenzia ancora di più come sia fondamentale organizzare eventi e renderli di rilevanza nazionale come la fiera internazionale del Peperoncino". I PERNOTTAMENTI. A confermare il successo record dell'edizione 2018 ci sarebbero anche i numeri dei pernottamenti. Un dato significativo, fornito da Federalberghi di Rieti, è quello sull'incoming, cioè la stima del numero di persone che hanno dormito nel territorio nell'arco dei 5 giorni d'evento, ben 15 mila. "I numeri e la vitalità registrata in città devono far capire che questi eventi sono necessari per l'intera comunità - spiega il presidente di Federalberghi, Michele Casadei - si crea un indotto eccezionale e una visibilità che questo territorio merita. Ciò di cui abbiamo bisogno però è che questi eccezionali eventi di vetrina vengano poi sostenuti nel corso del resto dell'anno da attività e iniziative strutturali legate allo sviluppo,e penso in primis ad un miglioramento delle infrastrutture senza le quali difficilmente potremo vincere la competizione con altri territori, anche limitrofi. Dobbiamo riscoprire l'orgoglio per la nostra terra che in queste vetrine mostra come sia in grado di essere attraente ed ospitale". IL TRAFFICO. A proposito di infrastrutture, altro significativo dato che evidenzia il successo di presenze del Peperoncino reatino, è il traffico registrato in ingresso a Rieti,  in particolare sulla Salaria. Da venerdì a domenica c'è stato un aumento evidente anche ad occhio nudo del flusso veicolare, complice anche il grande successo della Sagra degli spaghetti all'amatriciana che, insieme a Rieti Cuore Piccante, ha fatto in modo che da Passo Corese ad Antrodoco e viceversa sulla Salaria si viaggiasse praticamente a passo di lumaca. Marco Fuggetta