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In arrivo una nuova area commerciale sulla via Salaria

Luigi Spaghetti
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E' la “terza gamba” del maxi-progetto di riqualificazione delle aree di confine avviato dal Comune di Montelibretti dopo le concessioni patrimoniali ottenute dall'Agenzia del Demanio. Contestualmente al piano di riqualificazione della zona della stazione ferroviaria di Passo Corese – nel quale si prevede anche l'istituzione della sosta a pagamento per una porzione del parcheggio di località Prato dell'Olmo -, l'amministrazione guidata dal sindaco Luca Branciani ha ottenuto anche la gestione della porzione di terreno situata in località Baciabove, in un'altra delle tante zone di confine tra il Municipio della Sabina romana e quello di Fara Sabina, tra la Vecchia e la Nuova Salaria. L'area in questione, per chi conosce un po' meglio il territorio, è proprio quella situata tra le due direttrici stradali, e compresa tra la Cereria “Marinelli” e il distributore di benzina Eni situato a pochi passi dallo svincolo per la frazione di Borgo Santa Maria, fatta eccezione dello stesso distributore e delle altre attività commerciali presenti, escluse dal progetto.   IL PIANO Prevede una riconversione del territorio, che viene acquisito come “agricolo”, ma che di fatto è già trasformato su carta nello strumento urbanistico in dotazione del Comune di Montelibretti, e che sarà destinata ad attività commerciali e produttive. Nessuna riconversione immobiliare, dunque, esclusa sul nascere dagli stessi amministratori di Montelibretti, che nel rivelare i dettagli del progetto assicurano: “Sulla zona non si verificherà in alcun modo una lottizzazione immobiliare – taglia corto il sindaco di Montelibretti, Luca Branciani – abbiamo ottenuto la concessione dal Demanio, che in quell'area ha concordato con noi un procedimento diverso rispetto a quanto stabilito, ad esempio, per località Prato dell'Olmo. Lì non ci sarà nessun canone di indennizzo da versare annualmente al Demanio, in quanto l'area sarà alienata secondo i criteri stabiliti dalla normativa, che prevedono il riconoscimento del 25% della vendita all'Agenzia del Demanio e il 75% al Comune.   NUOVA AREA COMMERCIALE I lotti, dunque, saranno destinati ad attività commerciali, artigianali e/o produttive, che vorranno investire in uno snodo cruciale del territorio, situato a poche decine di metri dall'area artigianale di Passo Corese, e a neanche un chilometro dal polo della logistica di Passo Corese. Se a questo si aggiunge il piano di riqualificazione di entrambi gli svincoli della statale Salaria, che prevede una rimodulazione funzionale dell'accesso all'abitato di Borgo Santa Maria, e la realizzazione della tanto annunciata maxi-rotonda d'accesso al centro di Passo Corese, con contestuale eliminazione del semaforo lungo la ss4, si percepisce ancor di più l'importanza strategica del progetto. Paolo Giomi