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Solo gli spiccioli per controllare strade e ponti della Sabina

Luigi Spaghetti
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Appena 800mila euro lordi per la gestione e la manutenzione – ordinaria e straordinaria – di circa 1200 chilometri di strade, una situazione di emergenza continua, tra frane medie e piccole, carreggiate ristrette o deviate, asfalto sconnesso, e in alcuni casi, come quello della provinciale 48 nel periodo pre-pasquale, vere e proprie lesioni strutturali che costringono allla chiusura. MANUTENZIONE Tornata d'attualità dopo i tragici fatti di Genova, la situazione delle strade del Reatino viene immortalata con estrema lucidità dal presidente della Provincia, Giuseppe Rinaldi. Che non nasconde la situazione ad oggi: “Dobbiamo ritenerci pure fortunati – ironizza l'inquilino di Palzzo d'Oltre Velino – che le ultime disposizioni del legislatore hanno fatto tornare alcune strade strategiche, come la 313 (Ternana), o la Salto-Cicolana, in capo alla Regione anche per la manutenzione ordinaria, altrimenti, come accaduto negli ultimi anni, le già poche risorse a nostra disposizione sarebbero dovute essere impiegate anche su quei tratti. Con 800mila euro lordi a disposizione per mantenere un tessuto stradale di oltre 1200 chilometri, non è difficile immaginare quanto sia difficile, per non dire quasi impossibile, poter effettuare interventi accurati ed estesi in ogni angolo della nostra provincia. Ormai sono anni che lo diciamo, ma i nostri appelli cadono sistematicamente invano”. LA SITUAZIONE Basti pensare all'autentica operazione di “finanza creativa” che la Provincia ha dovuto mettere in atto per riaprire, nel giro di un mese, la provinciale “Finocchieto”, dopo che i tecnici di Palazzo d'Oltre Velino hanno scoperto una lesione importante al di sotto di uno dei ponticelli che caratterizzano la carreggiata nel tratto compreso tra Poggio Mirteto e Casperia. Basti pensare alle porzioni di strade “spezzettate” da frane e smottamenti nel Cicolano, da Marcetelli a Varco, da Pescorocchiano a Petrella. Un territorio tagliato in due dalla strada regionale Salto-Cicolana, con i suoi lunghi viadotti sui quali, al momento, non sono dati sapere data ed entità degli ultimi interventi manutentivi. Lo stesso dicasi per il ponte che accompagna l'accesso al borgo di Leonessa, o dei viadotti cittadini della città di Rieti, sui quali la competenza passa in capo all'amministrazione di Palazzo di Città. LA SALARIA Lungo la strada Anas ha avviato un'importante opera di riqualificazione dei viadotti in prossimità dei territori colpiti dal terremoto del 2016, lavori di consolidamento delle strutture portanti che, anche alla luce di quanto accaduto nei giorni scorsi a Cittareale – calcinacci trovati lungo una strada interna proprio al di sotto di uno dei viadotti della ss4 – si rendono più che mai necessari per mettere in sicurezza la percorrenza. RIMPALLI DI COMPETENZE Ci sono poi situazioni tutte tipicamente “made in Italy”, in cui strade di competenza di enti diversi vivono un continuo rimpallo di competenze. E' il caso, ad esempio, del tratto di collegamento tra lo scalo di Stimigliano e il casello dell'Autostrada di Ponzano Romano, a metà tra Città Metropolitana e Provincia di Rieti. “Più volte – spiega ancora Giuseppe Rinaldi - abbiamo chiesto ai colleghi della Città Metropolitana di condividere un piano di riqualificazione”. Ma non ci sono state risposte di alcun tipo. IN PASSATO Eppure non sono mancati, in passato, episodi gravissimi sul territorio, come ad esempio il crollo della Strada provinciale degli Inglesi, avvenuto nel 2000 nel Comune di Fara Sabina. Per fortuna non si registrarono vittime o feriti nell'incidente, che ebbe bisogno di ben 11 anni prima di essere ricostruita e riaperta. Paolo Giomi