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Centrale a biogas, dalla Regione Lazio primi “no” al progetto

Luigi Spaghetti
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Un primo “ni” e un secondo, secco “no”, arrivano nel giro di poche ore dalla Regione Lazio verso il progetto – e relative polemiche – della centrale a biogas di Ponzano Romano. Il “ni” ha un suo peso specifico non indifferente, dal momento che arriva direttamente dalla bocca dell'assessore all'ambiente del Lazio, Massimiliano Valeriani. Il quale, interpellato sulla vicenda tranquillizza più o meno tutti: “La Regione, in conferenza dei servizi valuterà i vincoli, la compatibilità, i pareri di tutti gli enti interessati — dice Valeriani al Corsera — tutte le critiche e le obiezioni saranno prese in considerazione, anche quelle dei comitati”. Un'apertura non da poco, da parte dell'amministrazione regionale, alle tante perplessità sollevate negli ultimi mesi sul progetto, non soltanto dai comitati schierati a difesa della Valle del Tevere, ma anche dagli amministratori del territorio, reatino e romano.   Poche ore dopo arriva, via comunicato ufficiale, una posizione ben più marcata, e anch'essa alquanto significativa, poiché proveniente comune dalle aule di maggioranza, stavolta sponda consiglio regionale. A schierarsi apertamente per il “no alla centrale di Ponzano” è il consigliere regionale del Partito democratico, nonché componente della commissione ambiente e agricoltura della Pisana, Eugenio Patané. Continuano intanto a raccogliere adesioni e (tanti) consensi le manifestazioni organizzate sul territorio dai comitati civici. Domenica scorsa affollatissima assemblea a Stimigliano (nella foto) durante la quale la Valle del Tevere ha ribadito ancora una volta il suo netto “no” all'impianto di Ponzano Romano.   Paolo Giomi