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“Villa Reatina come Kabul” monta la protesta dei residenti

Luigi Spaghetti
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”Ieri era Villa Reatina, oggi è Kabul”. Così i residenti del popoloso quartiere del capoluogo hanno fatto sentire il loro dissenso sullo stato di degrado e abbandono in cui versa: strade “della vergogna” dissestate e quasi impraticabili diventate ormai di sterrato visto che l'asfalto non c'è più. E il maltempo di questi giorni non ha fatto che peggiorare la situazione. Così i residenti questa mattina hanno esposto scritte in diverse strade del quartiere per denunciare la grave situazione che ormai va avanti da molti anni e che sperano “non diventi un ricordo del sisma”.