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Elezioni, Petrangeli ricorre al Tar e chiede di annullare il voto

Luigi Spaghetti
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Saranno i giudici amministrativi a decidere sulla legittimità del risultato elettorale che nel giugno scorso ha portato Antonio Cicchetti alla carica di sindaco di Rieti. L'ex primo cittadino Simone Petrangeli, insieme con le liste che lo sostenevano (Rieti Cambia, Alleanza per Rieti, Pd, Avanti Tutta, Coalizione Civica e Psi), infatti, ha proposto ricorso al Tar del Lazio per chiedere l'annullamento del verbale del 28 giugno scorso contenente le operazioni dell'Ufficio Centrale per il turno di ballottaggio, ma anche dei provvedimenti di proclamazione degli eletti e di attribuzione dei seggi ai consiglieri, nonché di tutte le operazioni elettorali. Petrangeli – che al ballottaggio con Cicchetti fu sconfitto con una differenza di 99 voti – secondo quanto si è appreso ritiene esistenti una serie di errori nei verbali delle 51 sezioni elettorali di Rieti in particolare in otto sezioni. Intanto, un primo provvedimento è stato già emesso dal Tar. Si tratta di un decreto monocratico a firma della presidente della seconda sezione bis, Elena Stanizzi, con il quale si nomina la Consigliera Antonella Magia quale relatore, si fissa il 4 ottobre prossimo l'udienza pubblica di discussione di merito del ricorso, e si ordina a Petrangeli di notificare entro dieci giorni gli atti al Comune di Rieti e alle parti che vi hanno interesse. Cosa che, a quanto si è appreso, è stato già fatto.