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Comune, casse vuote: i creditori restano in fila

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Luigi Spaghetti
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Ammonterebbe a circa 225.000 euro l'ammanco accertato nelle casse del Comune. Finora si era parlato solo di stime - si era comunque sempre vociferato di una cifra vicina ai 200.000 - e dal Comune non erano mai stati forniti, almeno in forma ufficiale perché le voci si sono sprecate fin dai primi giorni di maggio, numeri precisi. Ora invece tutto è stato messo nero su bianco nella relazione che accompagna il rendiconto 2016, già approvato in giunta comunale una decina di giorni fa e in attesa del passaggio definitivo in Consiglio comunale. Nelle ultime tre pagine della relazione si fa riferimento alle presunte irregolarità riscontrate ad inizio aprile dopo la relazione trimestrale di cassa del revisore dei conti. Presunte irregolarità che hanno già portato al licenziamento dell'ex responsabile dell'area economica e finanziaria (che comunque si era già dimessa qualche giorno prima). “Sono state rilevate - si legge della relazione - operazioni sospette che avrebbero consentito all'ex responsabile di incassare ‘presuntivamente' senza titolo nel periodo 2012-2017 circa 225.030,01 euro, fatta salva la necessità di procedere alla verifica di eventuali operazioni sospette oltre il termine prescrizionale di quinquennale”. Queste operazioni - si legge nella relazione di 30 pagine firmata dal sindaco Alfredo Graziani e vistata, per quanto riguarda i dati contali, dal segretario comunale - “hanno causato una evidente sottrazione di liquidità alle casse dell'ente”, soprattutto quelle attribuite senza titolo attribuite come indennità e rimborsi nelle buste paga. Una condotta che avrebbe creato anche dei problemi con i pagamenti ai fornitori. Infatti nell'allegato al rendiconto si legge: “Per quel che riguarda invece le somme che, sempre apparentemente sine titulo (senza titolo), si è attribuita imputando la relativa spesa su determinati capitoli in uscita queste hanno prodotto oltre alla sottrazione di liquidità anche il mancato pagamento di creditori che legittimamente attendono di essere pagati con la conseguenza che il loro credito si è mantenuto tra i residui passivi, anche di anzianità superiore i 5 anni”. Le anomalie riscontate e citate in parte nella relazione fanno parte di una segnalazione alla Procura regionale della Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Rieti, inviata alla fine di aprile e integrata poi in più riprese nelle scorse settimane. A Rieti è stato aperto un fascicolo d'inchiesta e il Comune ha già nominato un legale, l'avvocato Emanuele Vespasiani, per seguire la vicenda e poi far valere le ragioni dell'ente.