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Si tolse la vita sparandosi alla testa, si indaga per istigazione al suicidio

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Luigi Spaghetti
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La Procura di Rieti ha aperto un fascicolo sulla morte del 62enne Franco Eleuteri, l'impiegato di un supermercato de L'Aquila che lo scorso mese di maggio si tolse la vita sparandosi un colpo di fucile alla testa nella taverna della sua abitazione di Vazia. Su questa vicenda, come detto, farà piena luce la magistratura: la procura della Repubblica di Rieti ha infatti aperto un'inchiesta e l'ipotesi di reato sarebbe di istigazione al suicidio. Il fascicolo per ora è contro ignoti ma non si escludono novità. Le indagini sono scattate in seguito al ritrovamento di una lettera, sequestrata dagli inquirenti, lasciata dall'uomo, nella quale sarebbero spiegati i motivi che lo avrebbero spinto a togliersi la vita: in particolare avrebbe collegato il gesto estremo a un presunto mobbing subìto nell'ambito lavorativo. Franco Eleuteri, padre di tre figli maschi e nonno di un bimbo di tre anni, era a capo del reparto macelleria di uno dei due punti vendita Carrefour a L'Aquila. L'azienda, nel frattempo, ha avviato un'indagine interna ed ha fatto sapere di “voler valutare specifiche situazioni all'interno del punto vendita”, precisando inoltre che Eleuteri aveva “passione e professionalità per il lavoro”. In pratica un dipendente modello.