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Firmato il Patto con la Regione per la ricostruzione e il rilancio delle aree colpite dal sisma

Luigi Spaghetti
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Firmato oggi a Rieti dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e dai rappresentanti delle parti sociali e delle associazioni rappresentative del mondo del lavoro e dell'impresa il Patto per la ricostruzione e la crescita dell'economia dei Comuni colpiti dal terremoto. Si tratta di un documento – frutto di un intenso lavoro di confronto e concertazione costruito raccogliendo anche le indicazioni e le proposte dei 15 Comuni laziali dell'area del cratere sismico – che nasce con lo scopo di indicare le direttrici di lavoro condivise con cui accompagnare il passaggio dalla fase di emergenza a quella di stabilizzazione e ricostruzione dell'area e indicare gli interventi prioritari da realizzare in materia di infrastrutture, sostegno alle attività produttive e allo sviluppo, agricoltura, lavoro, turismo, salute, scuola e messa in sicurezza e protezione antisismica. Il Patto vuole essere il punto di svolta intorno al quale organizzare il passaggio dalla fase della gestione dell'emergenza e del contenimento dei danni a quella della nascita di un nuovo modello di sviluppo necessario per accompagnare e rendere più solida la ricostruzione. Si tratta di uno strumento aperto e flessibile, suscettibile di successive modifiche e integrazioni da parte dei firmatari e i cui contenuti saranno sottoposti a verifica e aggiornamento costanti (è infatti previsto un gruppo di monitoraggio condiviso permanente che terrà riunioni trimestrali per fare il punto sull'avanzamento delle iniziative previste). In questo modo è possibile porre le condizioni per sostenere le principali potenzialità del territorio, riconducibili al suo articolato e ricco sistema agricolo, turistico, naturalistico, culturale e artigianale, coniugando la tradizione e i saperi con l'innovazione produttiva, in un percorso di riposizionamento competitivo dell'area a livello nazionale e internazionale in grado di restituire una prospettiva di crescita dell'economia, della buona occupazione e della coesione sociale. Il patto elenca una serie di azioni da realizzare per il rilancio del territorio riunite in tre distinte tipologie: quelle che la Regione ha in programma di realizzare (interventi complessivi previsti per quasi 224 milioni di euro), quelle in capo al Governo nazionale (interventi previsti per 267 milioni di euro) e quelle che la Regione e gli altri firmatari insieme richiedono al Governo di mettere in cantiere.   Quanto alle misure contenute nel Patto (elencate nelle tabelle in fondo), queste le più rilevanti: ·        in materia di POLITICHE FISCALI E SOSTEGNO AGLI INVESTIMENTI, per quanto riguarda l'attivazione dei contratti di sviluppo, la Regione e le parti firmatarie si impegnano a individuare tutti gli strumenti utili per inserire prioritariamente, nelle future prospettive di investimento, il bacino di lavoratori espulsi dal ciclo produttivo dell'area del cratere. Particolarmente importante sara lo strumento del contratto di sviluppo per sostenere gli investimenti nell'area. Inoltre, la Regione renderà operative a partire da giugno le nuove misure straordinarie rivolte unicamente alle imprese dell'area del cratere con una dotazione complessiva di 11 milioni di euro, di cui 6 milioni di euro per sostenerne la liquidità e gli investimenti e 5 milioni per operazioni di microcredito. Tutti interventi rivolti alle Pmi, ai titolari di partita Iva (in linea con le innovazioni di questi anni dalla Regione) e alle aziende agricole con sede operativa in uno dei 15 Comuni colpiti dal sisma. Oltre a questo, i firmatari del Patto richiedono congiuntamente al Governo di garantire interventi di medio-lungo periodo per la decontribuzione, la defiscalizzazione e il sostegno agli investimenti, prima fra tutti la no tax area per la quale è necessario avere garanzie sui tempi di durata utili a una sua efficace applicazione. ·        Per quanto riguarda il capitolo delle INFRASTRUTTURE (MOBILITÀ, TRASPORTI, BANDA ULTRA LARGA) la Regione Lazio si impegna anzitutto a potenziare il trasporto ferroviario con l'elettrificazione della tratta Rieti-Terni-Roma e allocandovi dei nuovi treni nell'ambito della riqualificazione del servizio ferroviario pendolare regionale. Verrà inoltre migliorata la stazione di Fara Sabina e ripristinata e il riammodernata quella di Antrodoco. Sarà poi potenziato il trasporto pubblico locale anche con l'istituzione di collegamenti diretti Cotral da Rieti verso i Comuni dell'area del cratere ancora non serviti, come ad esempio Accumoli. La Regione si impegna a completare la realizzazione della Rieti-Torano, con un costo pari a circa 30 milioni di euro. Verrà poi portata la Banda Ultra Larga regionale nei Comuni del cratere I firmatari inoltre chiedono al Governo di procedere alla sistemazione della via Salaria nel tratto che unisce Roma-Rieti (gestione Anas) con l'obiettivo di arrivare al suo raddoppio e alla realizzazione di un sistema a 4 corsie (per un costo complessivo valutato intorno ai 250 milioni di euro). ·        In tema di COMMERCIO, ATTIVITÀ PRODUTTIVE E ARTIGIANATO, la Regione si impegna ad aprire le strutture temporanee di delocalizzazione entro l'estate, assicurando, in collaborazione con le parti firmatarie, tutto il supporto tecnico necessario alle imprese per dotarsi degli strumenti materiali e immateriali necessari alla ripresa della loro attività. Verranno inoltre concesse deroghe all'avviso pubblico per le reti di impresa del commercio pubblicato dalla Regione nei mesi scorsi (la cui graduatoria sarà pubblicata a giugno). ·        in materia di AGRICOLTURA la Regione si impegna aprire bandi del Psr dedicati all'innovazione delle aziende agricole, allo sviluppo di prodotti agricoli, a misure di sostegno per i giovani agricoltori e alla valorizzazione della filiera. Ci sono inoltre 70 milioni di euro di plafond aggiuntivo del Psr, che verranno utilizzati per incrementare le dotazioni dei bandi per avviare, da gennaio 2018, una strategia di valorizzazione delle filiere produttive. Vengono resi operativi dalla Regione i Piani di sviluppo locale presentati dai quattro Gruppi di Azione Locale (Gal) afferenti l'area della Provincia di Rieti (Sabino, Salto, Turano, Vette Reatine), per i quali sono stati stanziati 20 milioni di euro, attivi da maggio. ·        Per quanto riguarda il TURISMO, lo SPORT e la CULTURA, la Regione stanzia 12 milioni per sostenere lo sviluppo del Terminillo nell'ambito del Programma degli Interventi già previsto sulla base del Protocollo d'intesa firmato tra Regione e Comuni. Sta inoltre partendo una campagna di promozione turistica che prevede anche il sostegno ai Comuni per 400mila euro, per realizzare eventi, sagre, feste culturali. Sono previste poi numerose iniziative di rilancio del turismo sportivo, termale e culturale, con interventi sul sistema dei Monti della Laga, la valle del Velino, le aree termali e sulla rete dei Cammini di San Francesco. ·        Quanto alle questioni del LAVORO, la Regione si impegna, tra le altre cose a garantire forme di sostegno al reddito ai lavoratori delle imprese in difficoltà, incluse le Pmi, incentivare le possibilità di assunzione dei residenti dell'area del cratere, riconoscere un bonus assunzione regionale fino a 8.000 euro (tramite la partecipazione a un apposito avviso pubblico finanziato con 4 milioni di euro aperto fino al 15 giugno 2017) che verrà rifinanziato anche per il 2018. Su questo tema i firmatari del Patto chiedono inoltre al governo di estendere anche per il 2017 e il 2018 l'indennità una tantum per i lavoratori autonomi e di prorogare gli ammortizzatori sociali in deroga alle persone dell'area di crisi complessa di Rieti che nel 2017 terminano ogni forma di sostegno al reddito. ·        In materia di DIRITTO ALLA SALUTE E ALL'ASSISTENZA SANITARIA, la Regione Lazio investirà 8,5 milioni di euro per l'edilizia sanitaria in tutto il territorio, destinerà 2,4 milioni di euro per assumere 80 medici precari e altri tecnici specializzati nel 2017, integrerà con 1,3 milioni di euro gli annunciati interventi del Governo (che stanzierà complessivi 76 milioni di euro) per l'adeguamento funzionale del Pronto Soccorso dell'ospedale De Lellis, aprirà la seconda Casa della Salute di Rieti e interverrà per potenziare la Rsa di Leonessa e ripristinare l'agibilità del locale presidio sanitario. ·         In materia di SCUOLA, PREVENZIONE ANTISISMICA, GIOVANI E FORMAZIONE, la Regione Lazio approverà entro giugno 2017, previo accordo dei sindaci dell'area del cratere riuniti nel Comitato istituzionale per la ricostruzione, un programma pluriennale di interventi per elevare al massimo grado di sicurezza sismica tutte le scuole. Il primo lotto di lavori, da 21 milioni di euro, pronti a partire nei prossimi giorni, riguarderà le scuole con classificazione dei danni di tipo “E”, le scuole con classificazione di tipo “C” e le scuole con classificazione “B” che presentino analisi di vulnerabilità con più basso grado di resistenza. Verrà poi definito l'utilizzo delle risorse provenienti dalla revisione degli stanziamenti complessivi dei Fondi Sie 2014-2020, operata dalla Commissione Europea, pari a circa 56 milioni di euro per il Lazio, risorse che saranno prevalentemente utilizzate per la prevenzione antisismica, dentro e immediatamente fuori l'area del cratere. In questo ambito i firmatari del patto chiedono al Governo la messa sicurezza e l'adeguamento anti sismico degli edifici scolastici e delle sedi dei centri di formazione professionali, come la ristrutturazione o ricostruzione delle strutture parzialmente o totalmente inagibili, garantendo la sicurezza di tutti i plessi di Rieti e Provincia.   Questi i firmatari del patto, oltre alla Regione Lazio: Camera di Commercio di Rieti e le rappresentanze locali (regionali o provinciali di) Confcooperative, Confartigianato, Confesercenti, Cgil, Copagri Lazio, Cia, Federlazio, Cisl, Legacooperative, Cna, Ugl, Coldiretti, Uil, Unindustria, Confagricoltura, Unione Europea delle Cooperative-Regione Lazio, Confcommercio, Federmanager Roma, Federazione Regionale Unci Lazio, Confimprese, Agci Lazio, Casartigiani e Confservizi Lazio.