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Il lago del Salto come una discarica, i volontari ripuliscono le sponde

Francesca Sammarco
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Ci sembra di raccogliere l'acqua del mare con il secchiello, siamo veramente sconsolati, il lago è pieno di rifiuti soprattutto verso la diga e da soli non ce la facciamo. Abbiamo raccolto a mano ciò che abbiamo potuto, ma abbiamo dovuto lasciare tanto materiale, perché non abbiamo mezzi meccanici. Qui non si tratta più di buste, bottiglie, carta o pezzi di vetro. Il lago quest' anno è particolarmente basso ed è emerso un po' di tutto: pneumatici, bombole del gas, pezzi di motore, carrelli per rimorchio, reti del letto, bidoni arrugginiti, televisori. Dobbiamo organizzare un'altra giornata e non basterà neanche quella" commentano i pescatori del club di carpfishing "Crazy Carp" di Rieti, che ieri mattina, insieme al Tevere Carpfishing di Fiano Romano, si sono dati appuntamento a Borgo San Pietro, in località Borgo Vecchio, per la consueta giornata ecologica di pulizia delle sponde del lago del Salto. Nel gruppo (una cinquantina di volontari) anche altri pescatori che hanno aderito all'iniziativa. Il Crazy Carp di Rieti è solito organizzare giornate di pulizia e di solidarietà (i fondi raccolti ieri saranno destinati alle popolazioni terremotate del lago di Campotosto), soprattutto dal 15 maggio al 30 giugno, quando la pesca alla carpa è chiusa. "La pesca sportiva muove un gran numero di appassionati da tutta Italia ed è un volàno per il turismo e l'economia di questi luoghi, il club nautico di Varco Sabino richiama sportivi internazionali. Noi ci teniamo e vorremmo che fosse così anche per gli altri: turisti, pescatori di professione con le reti, enti e istituzioni, invece troppa gente sfrutta questi laghi, troppi vengono solo a prendere e se ne vanno. Noi questi posti li viviamo, li amiamo e li rispettiamo e lanciamo un appello alle istituzioni e soprattutto alla Regione (oggi la competenza sul lago non è più della Provincia), da noi informata di questa iniziativa, perché stia vicino alle associazioni e ai club di pesca sportiva. Possiamo collaborare a vantaggio di tutti. Ringraziamo il Comune di Petrella Salto, che ci ha messo a disposizione il furgone e il personale". La giornata è iniziata di buon mattino con cinque imbarcazioni che hanno lasciato i volontari nelle gole autorizzate alla pesca, da Borgo San Pietro a Varco Sabino, fino alla diga, facendo poi la spola per raccogliere il materiale raccolto nei fossi, nei canali, lungo le sponde. Punto unico di raccolta la spiaggia di Borgo Vecchio, dov'è arrivato il furgone del Comune per il carico finale.