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Tutto il paese al centro della residenza artistica “Pubblica”

Elisa Sartarelli
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Selci è al centro della residenza artistica “Pubblica”, che ha portato nel paese la street art attraverso nove murales, con il patrocinio del Mibact e del sindaco di Selci Egisto Colamedici. Il progetto è stato curato da Carlo Vignapiano, insieme alla co-curatrice Elena Nicolini, e questa prima edizione di “Pubblica”, partita a luglio 2015, si concluderà a maggio. Nel corso dei mesi la via principale del paese, via Roma, è stata arricchita con le opere di numerosi artisti: Diamond, Emmeu, Fio Silva, Mirco Marcacci, Luis Gomez, David Petroni, Diego Ritmo, Marcy e Solo. La residenza artistica “Pubblica” ha così permesso il collegamento tra gli abitanti del paese e l'arte urbana, investita del compito di descrivere la vita attraverso i diversi stili espressivi e i codici degli artisti partecipanti. Lo scopo di questa iniziativa è di valorizzare il territorio della Sabina. A spiegarlo è Elena Nicolini: “Insieme a Carlo Vignapiano e altre due persone abbiamo creato l'associazione “Kill the pig”, nata nel 2012, che si occupa di arte, eventi, spettacoli e presentazioni legate interamente all'arte, dalla pittura agli spettacoli teatrali. La “Kill the pig” ha all'attivo venti attività e una di queste è il progetto “Pubblica”, che riguarda l'arte urbana. Carlo Vignapiano ha iniziato il progetto a Selci”. Questa residenza artistica ha ottenuto un notevole successo su Facebook attraverso la pagina “Pubblica”, mentre i lavori continuavano e di volta in volta venivano ospitati gli artisti. “Ad esempio, abbiamo iniziato con Diego Ritmo, – ha raccontato la co-curatrice Nicolini – che è in realtà un writer appartenente a una crew (un gruppo di amici legati dal graffitismo). Lo abbiamo portato di fronte a un muro pubblico: era un tipo d'interazione completamente diversa e si è dovuto applicare nel cercare un'icona che potesse rappresentarlo ma anche risultare più comunicativa. Questo perché sui treni nessuno ti chiede nulla. Poi quando iniziò “Pubblica” questo artista non fece più manifestazioni illegali di writing. Lentamente, nei mesi, abbiamo interagito con artisti di calibro sempre maggiore perché, a differenza di un festival, una residenza porta un'attenzione maggiore”. Il passaggio di questa residenza artistica lascerà a Selci queste nove opere, a tutti visibili e fruibili sempre. “Ognuno dei nove murales ha una storia e una tematica a sé stante, quindi segue la ricerca e lo stile di ogni artista che è stato invitato – ha concluso – Abbiamo cercato di valorizzare il territorio e creare un collegamento tra gli artisti e i cittadini attraverso i contenuti dell'arte. Così abbiamo ottenuto una riqualificazione morale e sociale: i giovani hanno ricominciato a parlare con gli anziani e si scende molto di più in piazza”. L'auspicio è che questo progetto possa ampliarsi anche nei paesi limitrofi e oltre, unendo insieme diverse realtà e creando una rete di collegamento.