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In piazza Montecitorio la protesta di Coldiretti contro i ritardi della ricostruzione ad Amatrice e Accumoli

Luigi Spaghetti
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Questa mattina, di fronte ad una situazione insostenibile, per la prima volta gli allevatori delle aree terremotate di Amatrice e Accumoli hanno raggiunto Roma, portando anche i propri animali in piazza Montecitorio per protestare contro i ritardi degli interventi di ricostruzione post sisma. Oggi si va in piazza per difendere un territorio, quello ferito dal terremoto, caratterizzato da una prevalente economia agricola con una significativa presenza di coltivazioni e allevamenti che è possibile salvare solo se la ricostruzione andrà di pari passo con la ripresa del lavoro, che in queste zone significa soprattutto cibo e turismo. Insieme agli animali sopravvissuti dalle stalle crollate saranno esposti in piazza anche i prodotti salvati dalle macerie che rischiano però di sparire per le difficoltà del mercato locale provocate dalla crisi del turismo e dallo spopolamento dovuto all'esodo forzato, ma anche ai ritardi nella costruzione degli alloggi temporanei. Sarà presentato il dossier elaborato dalla Coldiretti sul “Terremoto nelle Campagne” e sarà distribuito un filmato – denuncia sui gravi ritardi della ricostruzione ad Accumoli e Amatrice dove si sommano inefficienze, incompetenze e furberie. All'iniziativa sarà presente una delegazione della Coldiretti di Rieti composta dai dirigenti della federazione provinciali e da una rappresentanza di allevatori. Con loro in piazza Montecitorio anche il presidente nazionale della Coldiretti, Roberto Moncalvo, coi rappresentanti dell'organizzazione delle diverse realtà locali insieme ai sindaci dei comuni colpiti dal sisma.