Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Elezioni, sulla candidatura di Cicchetti il centrodestra resta diviso

Marco Fuggetta
  • a
  • a
  • a

Forza Italia verso il sì, FdI e Noi con Salvini quasi no, gli altri non si sa. A pochi giorni dalla scadenza del termine indicato da Antonio Cicchetti come limite per i partiti e le associazioni del centrodestra reatino per fornire una risposta definitiva alla sua disponibilità a ricandidarsi a sindaco di Rieti, il quadro appare ancora frammentato. Cicchetti, in realtà, in questi mesi ha lavorato mettendo insieme alcuni esponenti del centrodestra che starebbero già lavorando a ipotetiche liste in suo appoggio - da Gerbino a De Santis e Sebastiani, passando per Di Lorenzo, Aragona, Cascioli, Fabbro e altri - ma ciò che resta da capire sono le indicazioni dei partiti e di altri gruppi rispetto all'ultimatum. Forza Italia si riunirà martedì o mercoledì per un direttivo provinciale che dovrebbe decidere la linea, una volta per tutte. I 'reatini' del partito sono tutti con Cicchetti, alcuni distinguo arriverebbero da qualche dirigente provinciale, ma alla fine la sensazione è che dalla riunione arriverà il sì ufficiale alla candidatura dell'ex consigliere regionale. A spiegare, invece, la posizione di Fratelli d'Italia è il segretario provinciale Paolo Trancassini. "Come ho sempre detto, stimo Antonio e lo considero un amico e un'importante risorsa. Ma gli ultimatum non mi piacciono e non appartengono alla mia cultura - dichiara Trancassini - Noi siamo coerenti: abbiamo sempre detto che il nostro obiettivo è parlare di cose concrete, restituire credibilità al centrodestra e alla politica in generale. Credibilità non la recuperi con i nomi o gli ultimatum ma con i progetti e la presenza sul territorio, tra i cittadini e le categorie. Tra l'altro, le ultime elezioni hanno dimostrato che, dove è mancata la credibilità della politica come nelle grandi città, sono diventati sindaci dei perfetti sconosciuti. Dove la politica non è stata credibile, ha vinto anche la gente presa alla fermata del bus. Penso che questo debba far riflettere". Al 30 giugno non dovrebbe rispondere presente neanche Noi con Salvini. Stando a voci di corridoio, mercoledì dovrebbe riunirsi per la prima volta il direttivo provinciale e la linea che starebbe maturando tra coloro che stanno strutturando il movimento a Rieti, a partire da Matteo Simeoni, sarebbe molto più interessata alla strada intrapresa da Trancassini e Fratelli d'Italia che non ad appoggiare la candidatura di Cicchetti e FI. C'è poi Ncd. Tempo fa, in un'intervista al nostro giornale, Antonio Perelli elencò punto per punto gli errori che, a suo dire, stava già compiendo la coalizione. Da allora niente più dichiarazioni ufficiali, ma anche in questo caso sembra poco probabile un 'via libera' ufficiale a Cicchetti entro il 30, anche se l'ipotesi non è del tutto esclusa. Infine, rimangono da sondare una serie di gruppi di area: dai Conservatori e Riformisti di Stefano Eleuteri ai Repubblicani di Saletti, passando per Rete Liberal e altri.