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Consiglio comunale alle 8.30 del mattino: scontro tra maggioranza e opposizione

Luigi Spaghetti
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E' sempre guerra al Comune di Poggio Nativo tra maggioranza e opposizione. Stavolta motivo della contesa la convocazione del Consiglio comunale in giorni ed orari che cercano di limitare la possibilità di partecipazione. “Come accaduto già per il Consiglio del 20 luglio, convocato di lunedì mattina alle ore 8.30 - fa sapere Veronica Diamilla - anche questa volta si è deciso, senza ovviamente consultare la minoranza di convocare il Consiglio per l'approvazione del Bilancio preventivo 2015 lunedì 17 agosto alle ore 8.30. Pur esssendo consapevoli che il Comune avrebbe dovuto procedere all'approvazione di tale documento di programmazione finanziaria entro il 30 luglio e che quindi si era già fuori dai termini prescritti dal Ministero degli Interni, siamo altrettanto convinti che questo modo di procedere vuole mettere in difficoltà sia i consiglieri, che non sempre possono usufruire di permessi lavorativi e soprattuto i cittadini sempre più informati dall'attività di pubblicizzazione e informazione messa in atto dalla minoranza tramite la rete, gli sms e il passaparola. Del resto - continua il consigliere del gruppo di minoranza Primavera - proprio il vicesindaco Antonini ci aveva "minacciato" di convocare i prossimi consigli o alle 8 di mattina o alle 12 della notte di un gioro feriale, cosicchè tanto fastidioso pubblico non vi sarebbe stato. Abbiamo chiesto già al vicesindaco se ritiene leggitimo impedire ai consiglieri di adempiere al loro mandato e impedire la partecipazione ai cittadini in barba ai principi fondamentali di trasparenza che sono alla base dell'attività amministrativa ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Questo - conclude Diamilla - ci porterà ad interpellare l'autorità Prefettizia e di certo non rallenteremo la nostra attività di opposizione che deve ogni giorno constatare un assurdo e sconsiderato modo di governare la cosa pubblica e di spendere i soldi pubblici, come sta avvenendo per esempio per l'isola ecologica, se tale può essere chiamata l'opera che ci sta realizzando a Fontenocera”.