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Fara in Sabina, Avr in amministrazione giudiziaria: preoccupazione per la raccolta rifiuti

Paolo Di Basilio
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Fara in Sabina, Avr in amministrazione giudiziaria: preoccupazione per la raccolta rifiuti La premessa è d'obbligo: al momento nessun fatto di cronaca, tra quelli registrati nella giornata del 9 giugno, ha riguardato o riguarda i cantieri Avr di Fara in Sabina, Montelibretti e Monteflavio (i tre Comuni della Sabina, reatina e romana, che hanno affidato la gestione dell'igiene urbana alla società, ndr), sia direttamente che indirettamente. Ma di certo il sequestro per mafia della società con sede a Roma e una moltitudine di appalti in tutta Italia e all'estero, con annessa amministrazione giudiziaria disposta dai pm amtimafia Stefano Musolino, Walter Ignazzitto e Alessandro Moffa, non può non rimbalzare in quegli stessi territori, generando non poca apprensione, soprattutto per il futuro di servizi essenziali come quello della raccolta dei rifiuti. E, nel caso di Fara Sabina, di un lungo elenco di servizi connessi. Video: 'Ndrangheta e gestione rifiuti: 13 indagati a Reggio Calabria Al momento, come detto, il cuore dell'inchiesta coordinata dalla procura del capoluogo calabrese coinvolge soltanto, almeno nel concreto, la sede Avr di Reggio Calabria. Ma è l'intera società, compreso il consiglio di amministrazione, ad essere stato temporaneamente “congelato”, con l'accusa di aver favorito nell'acquisizione di commesse e appalti società vicine ai più autorevoli clan della cosa jonica della Calabria. Al momento nessun commento ufficiale è stato rilasciato dagli amministratori sabini, ad eccezione del sindaco di Montelibretti, Luca Branciani, che a riguardo ha precisato: “Non nascondo che la notizia mi ha colpito, spero che non ci siano conseguenze per il buon andamento del servizio sul nostro territorio. Sono questioni delicate, sulle quali occorre avere atteggiamenti di cautela”.