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Magliano Sabina, si teme l'invasione dei giganti della strada lungo la Flaminia

Il tratto di strada su cui si trova il viadotto Montoro

Paolo Di Basilio
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Magliano Sabina, si teme l'invasione dei giganti della strada lungo la Flaminia. C'è l'ok del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla chiusura dell'uscita del casello autostradale di Orte al traffico dei mezzi pesanti, ma non di quello di Magliano Sabina. E ora il timore è che tutta la viabilità dei giganti della strada, con un veloce passa parola tra gli autisti che si sono visti sbarrare, con ordinanza Anas di lunedì sera il passaggio lungo la E45, anziché seguire le indicazioni dell'Azienda Nazionale Autonoma delle Strade, devino il loro percorso lungo la via Flaminia, uscendo a Magliano Sabina e attraversando i comuni di Otricoli e Narni.  Per approfondire leggi anche: Lavori al viadotto di Montoro, definiti i percorsi alternativi Le richieste del sindaco di Narni Francesco De Rebotti erano state di chiudere ai mezzi che superano  le 3,5 tonnellate e che viaggiano, in transito, in direzione Terni, sia l'uscita del casello di Orte che di Magliano Sabina. Ma l'ordinanza, ad oggi prevede soltanto un divieto al transito lungo la E45. Il rischio di veder incolonnati i tir lungo la via Flaminia cresce quindi di ora in ora e da ieri ancor di più visto che si è dato il via anche ad un cantiere tanto atteso. Quello della pavimentazione della via Flaminia, per ora, nel tratto che incide proprio verso l'Umbria, al confine con Otricoli. “Abbiamo accolto con entusiasmo l'avvio dei lavori lungo la Flaminia – dice il sindaco di Magliano Sabina Giulio Falcetta -. I lavori di sistemazione della pavimentazione sono tra i principali obiettivi che ci siamo dati fin dal nostro insediamento e andranno a mettere la parola fine ad una situazione di criticità che va avanti da circa 20 anni. Oggi l'avvio dei lavori è coinciso con il divieto imposto ai mezzi pesanti lungo la E45 e il nostro casello autostradale e il tratto di Flaminia diventano la porta più semplice per accedere e attraversare l'Umbria. Abbiamo preso contatti nella giornata di oggi (leggi ieri, ndr) con il dipartimento Lazio dell'Anas e abbiamo rappresentato i nostri timori. Siamo in attesa di ricevere risposta”. Intanto lungo il tratto in questione, quello cioè tra il chilometro 65 e 500 e il chilometro 67 e 340 l'Anas ha stabilito l'istituzione del senso unico alternato mediante impianto semaforico. La fine dei lavori è prevista per il 14 giugno.  “Dopo questo primo intervento – conclude il sindaco Falcetta – entro settembre Anas continuerà i lavori anche nel tratto tra il bivio di Magliano e il confine con Civita Castellana.”. Sara Pandolfi