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Istituto Strampelli, appello per salvare il palazzo

Andrea Niccolini
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Salvare il fabbricato che ospita l'istituto Strampelli a Campomoro. E' l'appello lanciato dal comitato cittadino per la difesa dell'istituto, presieduto dal giornalista Tito Cheli. “Il trascorrere del tempo e l'ingiustificato abbandono minacciano il fabbricato di proprietà dell'amministrazione comunale, sede dell'Istituto sperimentale di cerealicoltura “Nazareno Strampelli”. “Il susseguirsi dei recenti eventi sismici ha prodotto lesioni che vanno riparate al più presto, considerato anche che il Centro ricerche, con delega del Comune, ha riscosso da tempo il risarcimento danni da parte dell'assicurazione”, dice il presidente del comitato. Il complesso, che all'atto della costruzione lo stesso Nazareno Strampelli volle fosse assegnato come proprietà alla civica amministrazione reatina, negli ultimi anni è stato usato dal Centro ricerche agricole (Cra), istituzione poi trasformata in Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (Crea). E' degli ultimi tempi la decisione del Crea di non utilizzare più la struttura e di riconsegnarla al Comune. La riunione per la riconsegna era fissata a marzo, ma la pandemia non l'ha permesso, e la nuova data non è stata ancora fissata. Resta il fatto che l'edificio ha necessità di essere ristrutturato per evitare che i danni assumano dimensioni maggiori e che la “grande eredità culturale” lasciata da Nazareno Strampelli vada distrutta.